Esercizi per Vivere Meglio – Che cosa significa, per te, il progetto/obiettivo che vuoi raggiungere?

Come analizzare il tuo progetto/obiettivo per valutare il suo impatto nella tua vita.

“Che cosa significa il tuo progetto, per te?”

“Noi siamo come isole nel mare, separate in superficie, ma connesse nel profondo”

William James

Per capire quale peso e significato ha il nostro progetto/desiderio di vita per noi stessi, dobbiamo riflettere su alcuni punti.

Dice un detto: “Impegnati ad affrontare ciò che non vuoi, pur di ottenere ciò che desideri.”

Impariamo, prima di tutto, ad assumerci l’impegno di quello che vogliamo raggiungere.

Domandiamoci: “Di che cosa ho bisogno per riuscire a fare ciò che non ho voglia di fare, ma che serve per ottenere le cose che desidero?”

No, non è uno scioglilingua. È realmente così. Rileggete più volte questa frase e ne capirete il senso profondo. Molto spesso noi sappiamo esattamente che cosa dovremmo fare per raggiungere i nostri obiettivi ma esitiamo nel farlo per paura, per pigrizia e per molte altre implicazioni. Il primo passo per riuscire a decidere, quindi, è quello di accettare l’impegno con noi stessi per concretizzare la scelta e dare il via agli eventi che ne conseguono.

Ed ora riflettiamo.

Domanda 1: “Quale significato ha il progetto (o l’obiettivo) rispetto alla mia vita?”

come raggiungere gli obiettivi

“Trova qualcosa da fare nella vita che ti interessi veramente. Poniti degli obiettivi, perseguili e impegnati per raggiungere l’eccellenza. Fai sempre il meglio che puoi.”

Chris Evert

Nota: Riflettiamo

  • In che modo arricchisce la mia vita ciò che desidero realizzare?
  • In quali ambiti avrei dei miglioramenti se realizzassi il mio obiettivo?
  • Come cambierebbe la mia vita se concretizzassi il mio obiettivo/desiderio?

Una delle “tecniche” migliori per valutare la bontà di un progetto/obiettivo, è quella di fare una proiezione per riuscire ad intuire quali potrebbero essere gli effetti immediati e a medio/lungo termine, della concretizzazione del nostro desiderio.

Quale valore aggiunto porta, alla mia vita, il desiderio/intenzione che intendo realizzare? Quali ambiti investe? Ha una ricaduta positiva sulla mia esistenza e su quella delle persone che mi circondano? Che cosa diventerebbe migliore se questo mio desiderio si realizzasse? E soprattutto, la mia vita, in che misura cambierebbe?

Dobbiamo avere la lungimiranza di valutare l’impatto che certe nostre scelte/decisioni possono avere sulla vita quotidiana. Spesso, opzioni di lavoro che a prima vista possono apparire vantaggiose, si rivelano poi, all’atto pratico, un dispendio enorme di energie oltre a toglierci tempo prezioso che potremmo dedicare alla nostra crescita interiore, al nostro svago, alla famiglia.

Certamente non abbiamo la sfera di cristallo per prevedere al millesimo l’esito delle nostre azioni future ma, proprio per questo motivo, dobbiamo impegnarci nel fare un’analisi quantomeno obiettiva della situazione che si verrà a creare, basandoci su ciò che già conosciamo: la nostra situazione attuale.

Un altro aspetto importante da considerare è quello che riguarda la possibilità di comprendere se l’obiettivo/decisione/scelta che ci stiamo apprestando a concretizzare è di natura “definitiva”.

Molte delle scelte, delle decisioni, possono essere considerate “reversibili” quindi possiamo raggiungere una maggiore tranquillità sapendo che c’è la possibilità, volendo, di tornare sui nostri passi.

Se quanto abbiamo deciso non ci soddisfa, possiamo sempre modificarlo in un secondo momento per risolvere quello che ancora non è correttamente strutturato per completare il processo di cambiamento o la realizzazione del nostro obiettivo/desiderio.

Un altro aspetto importante è quello che riguarda l’opinione di chi ci circonda.

Domanda 2: “Che cosa potrebbe significare per le persone vicine?”

“Continuiamo a vivere nelle immagini che lasciamo agli Altri: durano oltre la morte.”

James Hillman

Nota: Riflettiamo 

  • Ciò che desidero realizzare potrebbe creare disagi a chi mi circonda?
  • Quello che desidero concretizzare agisce positivamente sulla mia crescita come persona?
  • Il mio desiderio è sostenuto dai miei valori?

La prima cosa da valutare è capire in che modo la nostra decisione ci condiziona. Nello specifico dovremmo capire come può influire sull’ immagine che abbiamo di noi stessi come persona, sulla fiducia che abbiamo in noi stessi. Cerchiamo di identificare quali sono i nostri valori, i nostri obiettivi, il fine ultimo del nostro desiderio.

Infatti, se prendiamo decisioni non in linea con i nostri valori di base (se cioè queste decisioni non sono in sintonia con le nostre convinzioni di base che ci sostengono nella vita), rischiamo di incappare nell’insoddisfazione e nell’infelicità.

Ad esempio, se uno dei nostri valori di base è qualcosa di fortemente legato alla nostra identità personale, è l’ambizione, un lavoro part-time potrebbe risultare riduttivo e non in linea con quello che vogliamo raggiungere nella vita, dal momento che ci obbligherebbe a rinunciare al desiderio di raggiungere la promozione o di fare carriera all’interno dell’azienda in cui lavoriamo.

Può accadere che i valori di base entrino in contrasto tra loro. Per esempio, noi potremmo considerare come valori di base, sia l’ambizione sia la cura della famiglia. Per arrivare a prendere una decisione equilibrata, probabilmente, dovremo scegliere di dare la precedenza ad uno dei due ambiti.

A questo punto sarà determinante capire quali sono i valori che possono condizionare la nostra decisione/scelta in modo, così, da avviarci a prendere quella giusta. Vi è poi un altro aspetto importante. Dobbiamo analizzare anche in che percentuale il problema (o la scelta) condiziona eventuali altre persone.

Dobbiamo riflettere e cercare di capire se alcune delle conseguenze della nostra scelta potrebbero influire in modo negativo, con ripercussioni sulle persone a noi care. Cerchiamo di tenere in considerazione gli altri, in ogni parte del percorso decisionale, a maggior ragione se siamo sposati o abbiamo figli. In questo caso, scegliere di optare per un lavoro part-time, potrebbe significare sicuramente un vantaggio per poter trascorrere più tempo con i figli poiché saremmo più liberi da impegni.

Al tempo stesso, però, potrebbe avere un risvolto negativo sulla nostra persona perché rinunceremmo alle nostre aspirazioni. Inoltre, non è da sottovalutare il fatto che, tale aspetto negativo, potrebbe estendersi comunque a tutta la famiglia perché, un lavoro part-time, ridurrebbe le entrate economiche causando disagi.

Certamente è possibile trovare una sorta di quadratura del cerchio per una circostanza come questa ma è bene ricordare che, le responsabilità, devono essere tenute in debita considerazione.

Domanda 3: “Agisco in modo da conservare e migliorare le cose esistenti?”

“Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.”
(San Francesco d’Assisi)

Nota: Riflettiamo

  • Quali risultati ho raggiunto fino ad ora nella mia vita?
  • Quali, tra le cose che ho realizzato, ritengo che siano le più importanti?
  • In che modo queste cose sono collegate tra loro? Qual è il loro filo conduttore?

Dopo aver riflettuto sui valori di base che muovono le nostre scelte, desideri e obiettivi, è arrivato il momento di considerare un altro aspetto: in che modo valorizziamo e aiutiamo a crescere le cose/situazioni che abbiamo creato o contribuito a creare?

Nel percorso che porta all’idea (o dal desiderio, dalla formulazione di un progetto), alla sua realizzazione, dobbiamo attraversare diverse fasi, a volte altalenanti. Tra queste un posto rilevante lo occupa la capacità di valutare se, ciò che stiamo facendo, risponde alle caratteristiche primarie che caratterizzavano la nostra idea iniziale.

Spesso, infatti, accade che, strada facendo, la nostra idea, progetto o desiderio, si modifichi perdendo in tutto o in parte l’impronta basata sui nostri valori principali, il nostro intento iniziale.

Fermo restando che occorre essere “flessibili” specialmente quando ci troviamo in un processo di crescita interiore che si traduce in azioni concrete nella nostra vita quotidiana, è tuttavia importante cercare di restare fedeli al progetto iniziale che sarà sicuramente basato su idee forti, le stesse che ci hanno motivato all’azione.

Ecco perché, nel processo di realizzazione è molto importante fare verifiche a cadenza regolare per controllare di essere ancora sui “binari” giusti. Per essere certi di non “smarrire la strada” torniamo alle tre domande che vi ho proposto sotto alla “Nota: Riflettiamo”.

Riflettere su tutte e tre le domande e, di getto, scrivete su un foglio la risposta ad ogni singola domanda. Il risultato di questa riflessione vi aiuta a tenere focalizzato il motivo di fondo del vostro desiderio/progetto. Vi permette di ricordare da dove siete partiti e dove volete arrivare. Definisce qual è la vostra meta, lo scopo che vi siete prefissati.

Dopo aver verificato se siamo stati coerenti con lo sviluppo della nostra idea/desiderio/progetto adesso valutiamo se, le azioni che abbiamo intrapreso fino ad ora hanno tenuto fede a quello che volevamo realizzare.

Facciamo un esempio. Supponiamo che il mio intento sia quello di intraprendere una professione autonoma secondo dei precisi criteri. Se però le azioni che ho compiuto per realizzare questo progetto non hanno seguito i miei valori di base ma, anzi ho ceduto alla paura di non farcela accettando incarichi scadenti o contrari alla mia visione interiore solo per avere denaro in cambio, il progetto stesso non avrà basi solide e ne sarà compromessa la crescita e la riuscita.

Ogni volta che ci allontaniamo dalla nostra visione interiore, dai nostri valori di base, ciò che desideriamo realizzare subisce una battuta d’arresto. Per questo motivo dobbiamo domandarci sempre se, quello che stiamo facendo, agisce in modo positivo sulle cose che abbiamo creato e sul percorso che ci siamo prefissati.

Una sorta di “tagliando” periodico per ciò che intendiamo realizzare. In questo ambito possono rientrare obiettivi/desideri/progetti di vario tipo: dal cambio di professione, come nell’esempio, alla gestione delle emozioni negative, come pure un progetto ancora più grande che preveda caratteristiche più articolate.

Il percorso di attuazione di un’idea prevede certamente di aggiustare il tiro strada facendo. Ciò che dobbiamo tenere presente è che è necessario adottare una certa coerenza evitando di introdurre varianti che ci allontanino troppo dalla strada maestra iniziale: quella che ha dato vita al progetto.

Dovremo anche evitare di cedere alla paura di aver intrapreso una strada sbagliata. Non mi riferisco qui ai legittimi dubbi che devono essere verificati però in fase iniziale; questi sono potenzialmente utili e costruttivi.

Parlo delle remore che ci assalgono durante il percorso di realizzazione e che scaturiscono da battute d’arresto o da ostacoli che incontriamo mentre progrediamo con la realizzazione. Un’attenta analisi di questi blocchi ci dirà che cosa dobbiamo fare e soprattutto ci permetterà di capire se stiamo realmente costruendo e potenziando la nostra idea, oppure se stiamo frammentandola facendole perdere potenza.

Prima di concludere questo esercizio e darvi appuntamento al prossimo, vorrei lasciarvi questo aforisma come riflessione:

“Non ti arrendere mai. Di solito è l’ultima chiave del mazzo quella che apre la porta.”

Paulo Coelho

A presto con l’Esercizio per Vivere Meglio n° 5

 

Vitiana Paola Montana

Counselor & Kabalistic Coaching©

 

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