Esercizi per Vivere Meglio N.6 – Considera che cosa è realmente importante nella tua vita

“In situazioni complesse occorre trovare un equilibrio tra valori contrastanti.”

Stephen Denning

che cosa è importante nella tua vita

Che cosa è realmente importante per noi? Quali sono le priorità che dovrebbero scandire le nostre giornate?

Nei numerosi percorsi di crescita personale che si trovano esposti nella letteratura di settore, sentiamo spesso parlare di “priorità” e di “scala di rilevanza”.

In questo tipo di percorsi, si spinge la persona a suddividere le proprie attività all’interno di tre/quattro ambiti principali:

  • Urgente e importante
  • Importante non urgente
  • Non importante ma urgente
  • Non importante e non urgente

Lo schema che ho riportato è configurato in questo modo per aiutare la persona a comprendere meglio quali sono le vere e inderogabili priorità alle quali tenere fede nello svolgimento delle proprie attività quotidiane.

E come assegniamo delle priorità al nostro quotidiano, così dobbiamo farlo anche nella nostra esistenza, stabilendo che cosa consideriamo di vero valore, in che misura siamo disposti a cedere su questi valori/principi e che significato hanno per noi, per la nostra realizzazione.

Non si tratta di una semplice collocazione all’interno dei quattro punti elencati poco sopra, discriminando su ciò che sia più o meno urgente. In realtà si tratta di fare una riflessione molto più profonda che parte da più lontano e che trova le sue radici nel pregresso di ognuno di noi.

Ciò che abbiamo vissuto e, soprattutto il modo in cui abbiamo vissuto finora, determina quello che siamo oggi. Se la nostra vita, le esperienze che abbiamo attraversato e quello che siamo diventati è di nostro gradimento, perfetto, va bene così.

Ma se non siamo soddisfatti di quello che facciamo, se sogniamo di dedicarci ad altro, se le nostre relazioni sono difficili, se non riusciamo a controllare rabbia, frustrazione, depressione, panico, allora è il momento di fare una revisione.

Proviamo a trovare la nostra strada utilizzando le domande degli “Esercizi Per Vivere Meglio”.

Domanda n.1: “Chi e che cosa ha importanza per me?”

esercizi per vivere meglio

Nota: Riflettiamo

  • Come vivo il mio tempo?
  • Ciò che faccio/dico/penso mi rispecchia?
  • Esercito la mia “integrità” restando fedele a me stesso/a?

Tanti disagi, tante insoddisfazioni, hanno origine dal fatto che non prestiamo abbastanza attenzione alla nostra “guida interiore”. È quella “vocina” insistente che richiama la nostra attenzione quando siamo di fronte ad una scelta oppure ci accorgiamo che, improvvisamente, quello che fino a poco tempo fa ci appariva normale, scontato e forse anche utile, diventa ad un tratto pesante, frustrante, costrittivo, insoddisfacente.

In questa circostanza, la cosa giusta da fare è chiederci se, ciò che stiamo facendo, rispecchia i valori in cui crediamo. In questa prima parte degli “Esercizi Per Vivere Meglio” insisto molto su questo punto: i nostri valori di base.

Ritengo sia di fondamentale importanza, per la nostra “salute emotiva”, individuare che cosa ha valore per noi, chi rappresenta un esempio e, quindi, diventa una figura di riferimento.

Può trattarsi di valori etici, di concetti, di ideali. Può trattarsi di persone fisiche che hanno un forte spessore morale, intellettuale; qualcuno che, con le sue azioni, pensieri, impegno, ha dato vita a qualcosa di speciale, utile alla comunità.

Per “valori”, intendo tutto quello che costituisce l’espressione della nostra “integrità personale”. Quello che siamo, ciò in cui crediamo, il nostro agire. Siamo fedeli a noi stessi? Accettiamo troppi compromessi? Svendiamo il nostro tempo/vita per denaro?

Dobbiamo renderci conto che, molte volte, vediamo solo una piccola parte delle opzioni che abbiamo a disposizione a causa degli atteggiamenti limitanti che abbiamo imparato nel corso della vita.

Ciò accade anche nelle relazioni. Chi ha veramente valore per me? Mantengo in vita relazioni scadenti, tossiche, dipendenti per paura di restare solo/a, emarginato/a, isolato/a? Chi mi sta accanto ha una scala di valori affine alla mia oppure si affida a idee completamente incompatibili con le mie?

La comunicazione, in questo caso (ma anche la condivisione o il progetto di vita), sarebbe difficile se non addirittura impossibile. Quindi domandiamoci che cosa è importante per noi e operiamo le nostre scelte di vita, di lavoro, di relazione tenendo fede a questi pilastri perché i saggi avvertono:

“La vita non può essere riscritta in bella copia. È una sola e dobbiamo viverla con integrità per non sprecarla.”

Passiamo alla prossima domanda.

Domanda n.2: “Per chi e per che cosa vivo?”

scelte di vita

“Questa è la vera gioia nella vita: utilizzare la propria esistenza per uno scopo alto. Essere una forza della natura, invece di un frenetico, egoistico, piccolo ammasso di amarezze e di lamentazioni per il fatto che il mondo non si pone lo scopo della vostra felicità.”

George Bernard Shaw

Nota: Riflettiamo

  • Che cosa mi dà entusiasmo?
  • Qual è il mio scopo di vita?
  • Conosco veramente i miei sogni?

Ognuno di noi ha dei doni speciali, delle qualità uniche da esprimere e donare al mondo. Essere fedeli alla nostra integrità significa anche individuare per “che cosa” vogliamo vivere.

Significa comprendere quali sono i veri rapporti, le relazioni importanti da curare, custodire e far crescere. Il percorso di individuazione e messa in pratica dei talenti che utilizzo da anni nelle sessioni individuali, mi ha permesso di gioire nel vedere realizzati molti sogni.

Molte persone sono riuscite, infatti, a tirare fuori dal cassetto e concretizzare un progetto, un sogno appunto, che restava dimenticato da tempo, perché pensavano di non riuscire a realizzarlo. Sono riuscite a vederlo concretizzarsi nel migliore dei modi.

Tutto ciò negli ambiti più disparati. Diversi psicologi, attraverso il percorso personalizzato che ho tarato esplicitamente sulla loro individualità, hanno potuto dare un nuovo indirizzo alla loro professione con notevoli risultati.

Alcune persone, per fare un altro esempio, erano convinte che la loro spiritualità dovesse essere relegata ad assumere le sembianze di un interesse personale senza poterne sviluppare l’aspetto di condivisione e trasformarla così in un contributo di valore per il prossimo.

Oggi, ognuna di queste persone, con il proprio indirizzo, opera in vari settori e discipline olistiche con molto successo, aiutando a sua volta le persone ad evolvere, a cambiare in meglio.

E anche la creatività, attraverso questo mio metodo, può risvegliarsi. Lo hanno dimostrato alcuni attori/attrici, dei musicisti, degli esperti di fashion e di estetica che hanno potuto, con questo metodo, rinnovare, riqualificare la loro professione con nuove idee.

Tutto questo, oltre che al metodo, è dovuto all’enorme importanza che riveste la vostra integrità personale, come ho già spiegato e alla volontà di esprimersi, finalmente, nel modo più completo possibile.

Dice un noto aforisma:

“La nostra più grande paura non è quella di fallire, ma di conoscere la nostra vera potenza interiore”.

Passiamo alla domanda numero tre, un ulteriore approfondimento.

Domanda n.3: “Per chi e per che cosa darei la vita?”

che cosa è importante nella vita

Nota: Riflettiamo

  • Quanto sono determinato/a nel perseguire i miei sogni?
  • Quali sono le mie occupazioni quotidiane?
  • Sono in grado di “ricordare” ciò che è importante per me?

Se vogliamo, questa domanda è un ulteriore approfondimento della precedente ed ha il pregio di rafforzare la determinazione ad individuare ciò che davvero riteniamo importante, ciò a cui dobbiamo dedicarci.

Un ruolo fondamentale, in questo caso, lo gioca la costanza nel perseguire i propri sogni, al di là di quante sfide o ostacoli possiamo incontrare. Nella mia esperienza, ho potuto riscontrare che, dedicandosi ad un’unica cosa, specialmente a carattere personale, alla fine premia.

Se ci dedichiamo a studiare una disciplina, ad esempio, di qualunque tipo sia, con la costanza, la determinazione e l’approfondimento, nel tempo raggiungeremo l’eccellenza in quell’ambito.

Come ripeteva il sommo Aristotele: “Siamo quello che facciamo ripetutamente”

La domanda pone un quesito “estremo”: “per chi e per che cosa darei la vita?”

Non si tratta di un richiamo ad “immolarsi” per qualcosa o qualcuno (anche se nella storia vi sono numerosi esempi di questa integrità spinta al massimo).

Si tratta di tenere in forte considerazione le motivazioni più alte che ci muovono. Individuare quel moto interiore che sobbalza quando vediamo o sentiamo qualcosa che ci colpisce. Si tratta di mettere in campo tutto il nostro coraggio se e quando sentiamo di dover combattere un sopruso o di difendere i diritti dei più deboli. Si tratta di difendere la nostra verità o un’idea che la rappresenta.

Si tratta di battersi per far vincere l’amore per ciò che siamo e per il resto dell’umanità che, esattamente come ciascuno di noi, sta lottando per rivendicare il proprio diritto di esistere, per rivendicare la dignità racchiusa nel concetto di “essere umano”.

La domanda numero tre ci invita ad essere vigili nel “ricordare” sempre per chi e per che cosa daremmo la vita. Ciò mantiene viva la nostra consapevolezza, la nostra coscienza che, le manipolazioni a carattere sociale cui siamo costantemente sottoposti, vorrebbero anestetizzare.

Passiamo all’ultima domanda per questo esercizio.

Domanda n.4: “Che cosa è realmente importante?

Nota: Riflettiamo

  • Dove va la mia attenzione durante il giorno?
  • Sono presente a me stesso’
  • Che cosa metto al primo posto nei miei pensieri?

Siamo tutti quanti assorbiti da molte distrazioni, giornalmente, che dobbiamo imparare a gestire insieme a mille impegni e responsabilità. Le persone dicono, sempre più spesso, di sentirsi strette in una morsa che le incalza di continuo e impedisce loro di pensare.

È proprio questo il problema. Non abbiamo il tempo di pensare. Negli ultimi anni ho introdotto, nei percorsi che sviluppo per chi desidera cambiare in meglio la propria qualità di vita, lo strumento del “diario”.

Non si tratta del classico resoconto giornaliero che il concetto di “diario” richiama. O meglio, non è solo quello. La funzione del tenere un diario è mirata a “dare una forma ai pensieri”. È specifica per chi desidera affrontare un momento difficile, una scelta, un cambiamento. Scrivendo sul diario le varie opzioni che abbiamo a disposizione per superare una sfida riusciamo ad avere di fronte un “quadro completo” della situazione.

Il Diario è importante per tenere traccia di quello che vogliamo realizzare nella vita. Raccoglie i pensieri ma anche i progetti, le idee, le volontà. Non è necessario scrivere ogni giorno ma è importante usarlo per non far evaporare, perdendole, le riflessioni che si affacciano alla nostra coscienza.

È da queste riflessioni che noi traiamo il materiale per la nostra crescita personale e spirituale. Queste riflessioni nascono da domande che ci poniamo e che spesso sono solo dei punti interrogativi che la mente ci propone ma, con la scrittura “fisica” sul diario, questi punti interrogativi possono essere espansi, sviluppati fino a darci, loro stessi, le risposte che cerchiamo.

A volte ci poniamo delle domande pur sapendo perfettamente, dentro di noi, quali sono le risposte. Ma, la folla di pensieri che ci travolge, quando magari pensiamo al problema che dobbiamo affrontare, soverchia queste risposte.

Solo la scrittura, la focalizzazione sconfiggono il rumore di fondo causato da questa folla di pensieri. È scrivendo sulle pagine del diario (di un taccuino, di un block notes, di un quaderno) ciò che ci turba, ciò che ci entusiasma, ciò che ci angoscia o che ci fa sognare, che potremo capire la natura delle nostre paure, che potremo trovare la strada migliore per realizzare un nostro sogno oppure scovare la soluzione ad un problema.

Quando scriviamo sul nostro diario, ricavandoci un momento di tranquillità, mettiamo fuori della porta tutta quella folla di pensieri che ci impedisce di usare la mente in modo costruttivo.

È scrivendo che ci riappropriamo delle nostre facoltà, delle nostre attitudini; è così che alimentiamo la creatività nel trovare soluzioni impensabili a problemi annosi.

Il Diario ci rappresenta, contiene l’essenza di noi stessi, ciò che per noi ha fondamentale importanza. Proprio per questo, poiché contiene i tratti delicati e sensibili della nostra Anima, deve essere protetto da sguardi indiscreti.

Contiene le nostre idee, i sogni, i progetti, le malinconie, le gioie e, per questo, deve essere custodito con cura. Portatelo sempre con voi.

Per questo esercizio è tutto.

Vi do appuntamento all’Esercizio n.7, lasciandovi con questo aforisma per riflettere:

“Lo scopo della vita è lo sviluppo di noi stessi, la perfetta realizzazione della nostra natura: è per questo che noi esistiamo.”

Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, 1891

 

 

Buona Vita!

 

 

Vitiana Paola Montana

Counselor & Kabalistic Coaching©

www.vitianapaolamontana.it

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