“Perché vi paragonate con qualcun altro? Se non vi paragonate a un altro sarete quel che realmente siete.”

(Jiddu Krishnamurti)

Bene, dopo aver lavorato su ‘chi NON siete’, ora possiamo dedicarci a scoprire, invece, chi siete realmente. La nostra vera essenza supera ogni tipo di ruolo che ricopriamo, rappresenta il nucleo sacro della nostra anima divina. Adesso potrete esplorare con sana curiosità il vostro mondo interiore. Se da piccole vi dicevano di non essere invadenti e vi dicevano che fare troppe domande non è educato, dimenticatevi questi rimproveri e permettetevi di fare ogni tipo di domanda a accordatevi la libertà di non dare nulla per scontato. Vedrete che l’effetto di questo nuovo modello comportamentale vi lascerà senza parole.

A volte, per arrivare a conoscersi, è necessario affrontare anche verità scomode che nascondiamo nel nostro animo e temiamo di svelare per la paura di crollare e di non sapere come gestire il disagio. Sappiamo bene che non è un percorso semplice. Per imparare a ‘ritrovarvi’ domandatevi quando è stata l’ultima volta in cui vi siete sentite felici nel profondo. Che genere di musica adoravate durante l’adolescenza’ L’avete riascoltata di recente? Qual è il vostro piatto preferito? Che cosa proprio non sopportate? E che cosa, invece, amate profondamente? Prendete il vostro quaderno o il diario e scrivete le vostre risposte a queste domande. Se doveste provare disagio o difficoltà nel trovare le risposte, non criticatevi. Qualche volta non riusciamo a trovare le risposte perché, per esigenza, abbiamo offuscato sia i nostri sogni che le nostre necessità primarie, pensando a torto che fossero qualcosa che non potevamo permetterci e che, non potendoli soddisfare, portassero dolore.

Dobbiamo capire, però, che i nostri bisogni hanno una forte connotazione emotiva e che dobbiamo assolutamente dare loro spazio, farli rivivere. Sforzatevi quindi di individuare l’emozione che sta dietro a quello che desiderate, a quello che amate e dategli spazio per poterlo osservare. Non ci sono dei canoni o regole da rispettare. Quello che scoprirete di voi non deve necessariamente essere logico e congruente. Non vogliamo di certo ingabbiarci in schemi precostituiti! Ciascuna di noi è splendidamente e felicemente unica! Andando avanti in questo tipo di analisi, potreste scoprire di avere accantonato i vostri stessi desideri e il vostro stile, per adottare quelli della vostra famiglia di origine, della vostra migliore amica o del vostro compagno.

Probabilmente avete fatto questa scelta perché era la più comoda, meno complicata, oppure lo avete fatto perché non vi siete mai permesse di darvi la libertà necessaria a portare a galla i vostri gusti personali e, pertanto, avere qualcosa di preconfezionato si è rivelato, in quel momento, un vantaggio. Potreste aver rinunciato a trovare ciò che vi piaceva davvero perché non vi siete autorizzate ad avere la possibilità, la speranza di riuscire ad avere quello a cui tenevate davvero perché vi sembrava una cosa davvero impossibile. Riflettete e se volete scrivete le risposte a queste domande sul quaderno o diario:

  • La vita che sto facendo è proprio la mia?
  • L’ho scelta veramente io?
  • Che vita sarebbe la mia se avessi la possibilità di essere come voglio, di fare quello che voglio e di avere ogni cosa che voglio?

Sono domande che incutono un certo timore e spesso non è semplice rispondere in modo profondamente sincero. Quindi, qualunque tipo di risposta possa affacciarsi alla vostra coscienza, non escludetela a priori e non limitatela con valutazioni o giudizi severi. Siamo all’inizio di uno stadio impegnativo del vostro percorso e imparare ad analizzare e comprendere voi stesse può essere un lavoro complesso, sconfortante e addirittura terribile. Potreste infatti essere oppresse da tutti quelle aspirazioni e quei desideri che avete soffocato durante l’adolescenza.

Oppure potreste rendervi conto di aver scelto il compagno sbagliato, o ancora che detestate il vostro lavoro. Oppure potreste avere il timore di non riuscire a cambiare qualcosa di quello che scoprite. Proprio perché una trasformazione di questo calibro richiede forza morale e centratura, cercate di avanzare su questo percorso un passo alla volta. È del tutto naturale che emergano timori e disagi che vi appaiono come opprimenti. Cercate di non criticarvi e fate il meglio che potete. Ricordate che dentro di voi c’è un nucleo divino che aspetta il vostro amore e la vostra considerazione.

Di questo e di altri argomenti parlo nel libro “Prometto a Me Stessa”. Cliccando sull’immagine di seguito potrete leggere la sinossi.

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Buona Lettura!

 
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