Gelosia: dieci soluzioni per superarla

Come superare la gelosia

gelosia - strategie e metodi per sconfiggerla

 

Imparate a tenere la porta chiusa, tenete fuori dalla vostra mente e fuori dal vostro mondo ogni elemento che cerca di entrarvi senza alcun chiaro scopo utile in vista.” George Matthew Adams.

 

L’aforisma di Adams, fa un chiaro riferimento a tutti quei dubbi e quelle paure, quelle emozioni negative che ci condizionano e compromettono anche i nostri rapporti. Tra questi dubbi e paure, si colloca la gelosia. La gelosia non ha bisogno di presentazioni.

Che cos’è la gelosia?

Nell’Otello di Shakespeare viene definita il “mostro dagli occhi verdi” per la sofferenza e lo squilibrio che crea. La gelosia si presenta quando una persona avverte che, la propria relazione più importante, è minacciata da qualcuno di esterno al rapporto. Questo vale, oltre che nelle relazioni sentimentali, anche in rapporti di amicizia oppure nei legami familiari tra genitore e figlio o ancora tra fratelli. Possono esserci anche dei casi in cui, la temibile gelosia, sia presente anche sul posto di lavoro dove può manifestarsi mascherandosi da  “competizione”. Erroneamente a volte viene scambiata per invidia ma è sostanzialmente diversa per il fatto che, nell’invidia, la persona desidera fortemente ciò che è posseduto da un altro anche se, a ben vedere, è possibile che queste due emozioni negative si presentino entrambe in alcune circostanze.

gelosia come combatterla

 

La gelosia è un sentimento comune, molte persone la sperimentano di tanto in tanto. Non è un’emozione negativa a meno che non degeneri causando sofferenza ai partner, ai familiari o agli amici, andando ad incidere pesantemente sui rapporti. Questa paura, perché di questo si tratta, può abbattere moralmente chi ne è vittima e portare la relazione ad un punto tale da essere frantumata dal dubbio.

In ogni caso, la presenza di questo sentimento così dannoso, è un segnale che ci invita ad intraprendere un cambiamento su noi stessi. Il segreto per risolvere quest’angosciosa emozione è quello di riconoscerla come uno stimolo a impegnarci con noi stessi per capire quali siano le paure che la provocano, impedendole, ed impedendo a noi stessi, di danneggiare le nostre relazioni a causa sua.

Vediamo di capire meglio i meccanismi di questa emozione limitante. Che cos’è la gelosia? Possiamo definirla come un sentimento che nasce dall’idea “errata” di perdere improvvisamente la cosa più cara che si possiede, in questo caso l’affetto e la considerazione di chi si ama.

Ed ecco che la paura inizia ad agire pesantemente. Nei momenti in cui la gelosia si scatena, la persona che la sperimenta viene travolta dall’emotività che la spinge a guardare, con terrore, ad un possibile abbandono da parte della persona amata.

Direttamente legata alla possessività, la gelosia spinge la persona che la prova, a ritenere di avere diritto assoluto sul proprio partner; gelosia e possessività, hanno entrambe la pretesa di avere “l’esclusiva” sull’altro, inteso come oggetto del desiderio e di amore viscerale. Frequentemente, chi ne è colpito mostra la sua gelosia anche in mancanza di qualsiasi situazione reale, o di qualche evento che possa giustificare un comportamento di questo tipo.

sconfiggere la gelosia

 

I tratti distintivi della gelosia

La persona vittima della gelosia, ha alcuni aspetti distintivi che possiamo riassumere così:

  • timore della perdita, della separazione da tutto quello che si pensa sia proprio e indispensabile alla propria felicità
  • paura di essere rifiutato, abbandonato e lasciato solo
  • gelosia verso il partner che potrebbe condividere qualcosa di speciale con un’altra persona
  • gelosia e/o invida per alcuni aspetti fisici o caratteriali che una terza persona possiede e che vengono visti come minacce per il proprio rapporto sentimentale ( la paura che il partner possa “preferire” un altro/a a noi o che manifesti ammirazione per un altro/a)

La gelosia ha diversi livelli:

  • gelosia “normale”: quando si manifesta unita all’amore per il proprio partner e evidenzia un grado accettabile di manifestazione

Questo tipo di gelosia può essere definito funzionale, nel senso che fa sentire il partner amato dal momento che gli viene manifestata l’intenzione di voler condividere con lui la propria vita. È un pensiero ricorrente che, se il nostro partner non dimostrasse un minimo di attenzione e di gelosia, ci farebbe pensare ad un totale disinteresse nei nostri confronti. Pertanto, una dose contenuta di gelosia può, incredibilmente, giovare al rapporto.

  • gelosia “patologica”: la gelosia patologica nasce da comportamenti che sono avulsi dalla realtà, da azioni che risultano inconsistenti e proviene da un’ansia che nasce nella mente del geloso senza un riscontro oggettivo.

Quest’ansia crea delle vere e proprie immaginazioni nella mente nelle quali vengono introdotti scenari illusori, rivali presunti e, ancora di più, le prove del tradimento. La realtà viene completamente stravolta e tutto viene frainteso. In alcuni casi, e la cronaca ce ne dà traccia, queste emozioni degenerano al punto da provocare delitti passionali. Questa tipo di gelosia si mostra con le seguenti specifiche:

  • timore irragionevole dell’abbandono e disperazione per la probabile perdita;
  • sospetti  in merito ad ogni comportamento relazionale del partner verso persone del sesso opposto;
  • controllo dei comportamenti del partner;
  • astio ed prepotenza verso i possibili rivali;
  • violenza vessatoria verso il partner;
  • senso d’inadeguatezza e bassa autostima di noi stessi

 

In sostanza, potrebbe essere una manifestazione simile a quella della dipendenza affettiva. La gelosia patologica, quindi, potrebbe essere l’evidenza di una disfunzione latente. Potremmo affermare che, la gelosia e la dipendenza affettiva, siano strettamente correlate. Dove si trova l’una c’è l’altra e questo potrebbe far pensare che, in realtà, la gelosia sia un vero e proprio campanello d’allarme che ci segnala un problema: qualcosa non va come dovrebbe nel nostro modo di analizzare gli eventi.

La persona che sperimenta la dipendenza affettiva, si ritrova ad agire sull’onda di un bisogno: non voglio perdere l’amore, non voglio restare solo. La conseguenza è che si crea una sensazione di fragilità nella persona gelosa, che provoca una specie di “caccia all’untore” e la più piccola impressione può destabilizzarla. A questo punto si verificano i gesti disperati nel tentativo di non perdere il partner.

Dieci consigli utili per superare la gelosia

Vediamo adesso alcuni punti fondamentali che dobbiamo tenere a mente se vogliamo superare quest’emozione negativa:

1)      Capire le emozioni   Dobbiamo capire le emozioni provocate dalla gelosia. Si tratta della fusione di rabbia e paura.La gelosia è rafforzata dalla paura di perdere qualcuno (oppure una situazione a cui noi teniamo particolarmente) e dalla rabbia che un’altra persona possa avere accesso privilegiato con il partner o con la situazione alla quale noi teniamo particolarmente. Da questo sentimento non possiamo trarre nulla di buono, sia per chi è geloso, sia per chi subisce questa situazione. Ecco perché, riconoscerlo subito, è  la prima difesa che possiamo attuare.

2)      Analizzare le cause È fondamentale analizzare profondamente le cause che hanno acceso la gelosia. Proviamo a cercare di capire “perché” ci sentiamo gelosi. Probabilmente è legato al fatto che ci fa rivivere delle esperienze traumatiche di abbandono che forse arrivano dal passato e che vanno a minare la fiducia verso il partner, anche se le circostanze attuali sono completamente differenti. Altre probabili cause possono essere la rabbia verso se stessi ed una fragilità marcata che deriva da una forte insicurezza. Se riusciamo ad essere onesti con noi stessi, ci possiamo rendere conto che il sentimento della gelosia nasce quando ci sentiamo minacciati, quando abbiamo paura di essere abbandonati oppure quando si fa strada in noi, la sensazione di non poterci fidare dell’altra persona, senza che non vi sia realmente un collegamento con il motivo della nostra mancanza di fiducia. Questo tipo di analisi non deve essere fatto per sentirci in colpa, piuttosto è fondamentale svolgerla in modo compassionevole verso noi stessi per utilizzarla come un’autovalutazione per restare obiettivi nel risolvere questo disagio.

3)      Osservare gli effetti del nostro comportamento Proviamo ad osservare in che modo i nostri comportamenti da geloso agiscono sulle persone. È inevitabile che se attacchiamo qualcuno con la nostra gelosia, questa persona si metta sulla difensiva. Il problema è che spesso, il geloso confonde questa difensiva come una conferma ai propri sospetti mentre è normale che chi si sente sotto pressione tenda a difendersi. Se noi incalziamo il partner con una raffica di “dove sei stato”, “che stai facendo”, “dove vai”, rischiamo di stancare la persona, di tenerla sotto pressione e di demoralizzarla. Dobbiamo ricordare che reazioni di impazienza e frustrazione non sono una dichiarazione di colpevolezza ma segnali che la persona ha raggiunto il limite di sopportazione, cercando di difendere il proprio comportamento naturale.

4)      Bloccare subito i sentimenti di gelosia. È importante ostacolare subito l’inizio dei sentimenti di gelosia. Dobbiamo imparare a riflettere sulla gelosia ogni volta che si manifesta. Chiediamoci ad esempio: “ Sono geloso perché ho paura o sono arrabbiato? E perché sono arrabbiato ed ho paura?” Con questa semplice regola si può già intervenire sulla progressivo ingigantirsi del fenomeno ed impedire alla gelosia di trasformarsi in una devastazione emotiva. Inoltre, questa osservazione fatta in consapevolezza consente di gestire i sentimenti in modo costruttivo senza essere sopraffatti da sentimenti negativi. Rispondere alla domanda : “Perché mi sento minacciato?” è un buon primo passo per scomporre il problema e percepirlo in modo meno drammatico.

5)      Sradicare le false opinioni Dobbiamo strappare e allontanare quelle convinzioni che, spesso, non hanno alcun riscontro oggettivo. Tra queste convinzioni possono esserci frasi del tipo : “Se questa persona mi tradisce non vorrò mai più altri partner”. Queste sono solo protezioni preventive contro la possibilità che possa accadere qualcosa di brutto e doloroso. Le convinzioni, però, possono essere modificate se mettiamo volontà nel farlo. Se cambiamo le nostre opinioni cambiamo anche il modo di percepire le circostanze. Occorre poi, essere consapevoli che i pensieri negativi possono insorgere in modo del tutto improvviso, tanto da non poter neppure essere notati appena insorgono. Aumentare la consapevolezza dei nostri pensieri e di ciò che li innesca è un aspetto determinante per contrastare il problema.

6)      Ascoltare il proprio corpo. Imparate a prendere nota delle sensazioni che il vostro corpo rimanda ogni qualvolta siete in uno stato negativo. La paura, la tensione spesso agiscono sullo stomaco mentre la rabbia si accumula sulle spalle causando perfino bruciore o contrazione delle mandibole. È importante riuscire ad individuare queste sensazioni nel fisico perché sono un campanello di allarme che permette, con la sua segnalazione, di essere consapevoli, di trasformare la qualità dei pensieri e di contrastare i sentimenti di gelosia.

7)      Scusarsi Quando ci rendiamo conto di aver permesso ai pensieri di intossicarsi con la gelosia, impariamo a scusarci, in modo da tranquillizzare il partner ( o l’altra persona in questione), se abbiamo, in qualche modo ecceduto con accuse ingiuste. Normalmente questo è sufficiente per riportare l’armonia, e consentire ad entrambi di parlare dell’accaduto in modo sereno.

8)      Condividere i sentimenti   Un altro modo per arginare gli effetti negativi della gelosia è stabilire un dialogo con il partner o con la persona interessata da questo nostro problema. Condividere quello che sta accadendo dentro di noi, in una circostanza del genere, può portare sollievo e stabilisce un confronto positivo tra i partner a patto che: – si eviti di colpevolizzare l’altro. -si impari ad utilizzare espressioni non accusatorie (es: “tu mi fai sentire”…oppure “non dovevi fare questo/quello” etc.);  meglio esprimersi con un “sono rimasto male quando tu…etc -tenere presente che, il modo in cui percepiamo le circostanze, potrebbe essere completamente diverso rispetto a quello che l’altra persona ha visto. È fondamentale cercare di restare aperti e ricettivi il più possibile senza arroccarsi su posizioni di difesa. -ricordarsi di manifestare a se stessi e al partner, un atteggiamento compassionevole. La soluzione ottimale sarebbe ammettere il danno che si è causato, ma anche il danno che si è subito, ed utilizzare questa riflessione per cercare di stare meglio evitandolo in futuro.

9) Siamo responsabili della nostra gelosia.       Bisogna ricordare che, i sentimenti di gelosia, riguardano noi stessi e non l’altra persona. Quando ci sembra che le circostanze sono fuori dal nostro controllo, vuol dire che dobbiamo incanalare la pressione dei sentimenti in qualcosa di costruttivo invece di continuare a rimuginare sulla situazione. Ad esempio dedicarsi ad un hobby che ci appassiona, praticare il nostro sport preferito, deviare l’attenzione morbosa dal problema relazionale verso qualcosa di costruttivo per dirigere le emozioni in modo più salutare ed evitare di creare un circolo vizioso nei pensieri. Questa strategia è indicata per togliere pressione al rapporto ma non significa rifiutare di risolvere la gelosia sfuggendo; è solo un modo per scaricare malumori pericolosi.

10)  Imparare dalla propria gelosia   È importante che tutta questa sofferenza ci lasci qualcosa su cui riflettere. Tutte le emozioni negative hanno il compito di insegnarci ad essere migliori affrontandole e risolvendole. Sono utili perché ci aiutano a crescere ma non dobbiamo permettere loro di controllarci. Essere timorosi in una relazione, specie se nata da poco, è un sentimento comune; l’importante è non farlo radicare e consentirgli di trasformarsi in possessività. È normale, ad esempio che, nelle relazioni sentimentali, sia gli uomini che le donne continuino a guardare i rispettivi rappresentanti dell’altro sesso pur essendo in coppia.

vincere la gelosia

 

Dipende dal nostro comportamento biologico e comunque questo non significa che il partner, pur “osservando”, voglia interrompere la propria relazione con noi. Teniamo sempre presente che questo potrebbe accadere anche a noi stessi e, finché  questo atteggiamento si ferma ad una semplice occhiata, non costituisce di certo un problema.   In definitiva, per risolvere la gelosia occorre fare un atto di fede nei nostri stessi confronti, imparare ad occuparci delle nostre necessità primarie sviluppando al meglio la nostra capacità creativa.

Si. Perché molto spesso, diamo troppa importanza agli altri trascurando completamente quelle che sono le nostre esigenze di base, la nostra espressione completa. Piuttosto che fossilizzarci su pensieri ossessivi e deleteri come la gelosia, impariamo a “dirottare” tutta questa energia incanalandola in qualcosa di molto più utile e gratificante, per noi stessi e per gli altri, abbiamo solo l’imbarazzo della scelta.

Per approfondimenti:

Ed eccoci arrivati al termine di questo articolo, un piccolo viaggio all’interno di una delle emozioni più difficili da gestire: la gelosia. Con un percorso mirato, abbiamo cercato di comprendere le cause di questo sentimento, i motivi che scatenano il malessere che innesca e quali sono le dinamiche che lo favoriscono.

Avrete notato, nei punti che trattato all’interno dell’articolo, che il mio metodo per imparare a gestire la gelosia è piuttosto semplice. Si tratta di analizzare, in modo obiettivo e coerente, la propria situazione personale ed essere disposti ad impegnarsi per cambiare ciò che crea disagio.

Nelle sessioni individuali di coaching che realizzo con chi vuole eliminare la gelosia (e non solo per la gelosia), attribuisco una fondamentale importanza alla volontà di cambiare. In genere sappiamo che, scaricare sugli altri la responsabilità per le nostre paure e frustrazioni, è molto più facile rispetto ad adottare un serio impegno nel risolverle in prima persona.

Senza una seria e onesta analisi di se stessi, senza la determinazione e la costanza nel voler cambiare, non possiamo risolvere tutte quelle situazioni che penalizzano la nostra intelligenza e ci fanno diventare persone fragili e vulnerabili. Come spesso ho detto, la risposta al sentimento della gelosia e dell’invidia è da ricercarsi negli aspetti della nostra personalità, nel nostro vissuto.

Se, da una parte potete avere l’impressione che sia complicato, difficile riuscire a cambiare, se pensate che non ce la farete mai, dall’altra posso dirvi con certezza che, invece, è esattamente il contrario. Quando spiego alle persone come procedere (ovviamente ogni caso è diverso), in questo tipo di percorso, una volta raggiunto il risultato voluto, spesso mi dicono “Credevo che fosse molto più difficile riuscire a gestire e liberarmi dalla gelosia!”

Si tratta di adottare costanza, buon senso e volontà. Con questi tre strumenti potete raggiungere qualsiasi obiettivo che vi siete prefissati. Potete raggiungere qualunque risultato vogliate concretizzare. Gli esercizi che vi ho proposto, insieme alle riflessioni, alla lettura del libro, sono più che sufficienti per portarvi alla soluzione che desiderate e a migliorare la qualità della vostra vita, senza più gelosia, né invidia; con un buon grado di autostima e carisma personale, che ciascuno di noi possiede.

Se desiderate entrare in contatto con me potete scrivere qui: vitianamontana[chiocciola]gmail.com

E, come promesso, ecco il libro che vi spiega quali strategie e metodi adottare per gestire la gelosia. All’interno troverete, oltre ad indicazioni pratiche da adottare subito, anche dei semplici ma utilissimi esercizi.

come-sconfiggere-la-gelosia

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In questo video trovate una carrellata degli argomenti che, nel libro, sono approfonditi e supportati dagli esercizi:

Un ulteriore suggerimento di lettura per imparare a coltivare e fortificare la nostra autostima. Sarà un primo passo importante per contrastare il sentimento della gelosia in quanto svilupperemo una maggiore sicurezza in noi stessi.

Come fare? Ecco un’altra lettura che consiglio. Cliccate sulla copertina per leggere l’estratto.

autostima-la-chiave-della-realizzazione-personale

 

Come sempre, l’analisi, la riflessione, posso aiutarci a comprendere meglio le meccaniche che mettiamo in atto all’interno della relazione.

E’ per questo che, analizzare le personalità di entrambi i partner, può costituire un valido aiuto nel gestire le proprie emozioni, compresa la gelosia, e nel sapere su che cosa puntare per rinsaldare il rapporto di coppia.

Scrivetemi se volete saperne di più a: vitianamontana[chiocciola]gmail.com

 

E che Amore sia! 🙂 Ma non dimenticatevi MAI di voi stessi e delle vostre aspirazioni personali!

Buona Vita!

 

Vitiana Paola Montana

Counseling & Mentoring

COPYRIGHT TUTTI I DIRITTI RISERVATI(C)

 

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79 risposte

  1. Claudia ha detto:

    Il mio problema di gelosia è rivolto alle relazioni precedenti.
    Perché si è gelose delle ex qualora si continui ad avere un rapporto di amicizia?

    • Vitiana ha detto:

      Buongiorno Claudia. Il tipo di gelosia che lei sta provando è definito “gelosia retroattiva” e, nel suo caso, è esteso a tutte le sue precedenti relazioni, non solamente a quella eventualmente conclusasi per ultima.
      Si tratta di un sentimento legato al senso del possesso che può essere presente nella relazione, sia da parte dell’uomo come pure della donna, e che tende a dare un’impronta di “esclusività” alla relazione.
      Nonostante il rapporto si sia concluso, è presente in lei la sensazione di voler comunque controllare il suo ex partner, in una sorta di cordone ombelicale che non si riesce a troncare.
      Ciò che prova è una sensazione piuttosto comune e non ha i tratti di un vero problema. A volte non si riesce a dimenticare la relazione passata e si vive il fatto che l’ex si sia rifatto/a una vita, in modo doloroso, perché magari esiste ancora il dolore della perdita.
      I motivi possono essere molti e dovrebbero essere analizzati in base alle singole relazioni per le quali lei nutre questo disagio. Il suggerimento che si dà, in questi casi, è sempre quello di mettersi al centro della propria vita.
      Quando le capita di provare gelosia nel vedere un ex, provi a fermarsi e a riflettere sui motivi che vi hanno portato a separarvi. Se il rapporto si è concluso ci saranno sicuramente dei particolari importanti che hanno decretato la chiusura e lei saprà sicuramente quali sono. Per sconfiggere questa sensazione che la opprime è importante che lei rifletta si, sulla chiusura, ma si concentri sulla sua propria vita. Sposti l’attenzione dall’ex, si impegni in qualcosa di importante per lei stessa. Il segreto per superare questi disagi sta sempre nel mettere se stessa al primo posto e ripartire da lì. Noi donne siamo bravissime a mettere sempre gli altri avanti a tutto,anche a noi stesse. Ed è per questo che ci dimentichiamo spesso del nostro benessere interiore. Si impegni a lasciar andare il passato e a tuffarsi in ciò che di bello ha e che l’attende. Guardi con fiducia al suo futuro.
      Un forte abbraccio.

  2. Maria Jessica ha detto:

    salve, mi chiamo Jessica ..
    vorrei ringraziarti Vitiana per questa risposta riferito alla domanda di Claudia, concordo pienamente per certi meccanismi che si innescano senza accorgersi come la gelosia retroattiva.. parlo da gelosa patologica/dipendenza affettiva.quanto la mente sia brava a ricordare molte cose spiacevoli,dovessimo farne un elenco, credo non basterebbe un singolo foglio.. ma quanto sia difficile ricordare situazioni felici.. si passerebbe il tempo a riflettere..
    concludo dicendo che, concordo nel applicare il focus mentale.. imparare a spostare i pensieri su immagini belle e positive.. immaginare , proiettare noi stessi in qualcosa che vorremmo fare, non pensare all’ex o al dolore che ci si è causati nel passato . cordiali saluti e grazie per questa riflessione . Jessica

    • Vitiana ha detto:

      Buongiorno Jessica, grazie per il tuo intervento. Le emozioni negative sono le responsabili di molte delle nostre sofferenze ma, con un piccolo impegno e soprattutto con costanza, possiamo domarle.
      Proprio sul sentimento della gelosia sto per pubblicare un libro che la analizza e fornisce una sezione di test e una specifica di consigli pratici su come affrontarla, imparare a gestirla e superarla.
      A breve troverete il libro proprio all’interno dell’articolo e spero che possa essere di aiuto a tutti per riuscire a liberarsi da un tipo di dolore che ci infliggiamo principalmente da soli.
      Nel testo, prendo anche in considerazione i casi in cui la gelosia non sia solo una nostra paturnia, ma sia inflitta con intenzione al partner…vedremo in questo caso come gestirla.
      Iscriviti alla newsletter del sito per restare aggiornata sugli utlimi articoli che pubblicherò. Puoi anche visitare il mio sito personale: https://www.vitianapaolamontana.it
      Un caro saluto e a presto.

      Vitiana Paola Montana

  3. Tati ha detto:

    Buongiorno a tutte , io invece un sentimento di gelosia patologica verso la ex del Mio compagno.
    Loro hanno vissuto insieme diversi anni con intervalli tra vari Lascia e prendi e terminata in paio Di anni fa . Malgrado la loro storia sia conclusa lei ha Sempre cercato in tutti I modi possibili con giochi psicologici etc a far Sempre parte della sua vita fino ad arrivare a piangere per problemi economic I e chiedere a Lui Di essere la sua Donna delle pulizie. Quando abbiamo iniziato la nostra relazione io non ero a conoscenza della sua presenza in Casa come “governante” e dopo una serie Di ritrovamenti Di oggetti femminili lui mi ha detto Tutto . Io dopo una profonda crisi Di delusione e amarezza ho deciso Di andare avanti e provare a dargli fiducia fino a quando Lui dopo mese ha cambiato Casa e Si e’ sbarazzato Di lei. Ora la nostra e’ una relazione pulita e matura , tralatro abbiamo appena deciso Di vivere insieme , ma io continuo a vivere nel terrore e continuo a spiare il suo Telefono ed Ogni qualvolta abbiamo una discussione e’ Sempre a causa della gelosia e lei torna in mezzo. Vivo questo disagio Ogni giorno e per fortuna riesco a coprirlo bene non dicendo nulla a Lui e Le nostre discussioni sono rare (Grazie a Dio) ma vivo Nella depressione e nel buio quando sono sola. Non so piu cosa fare se non piangere e colpevolizzarmi delle mie insicurezze e paure

    • Vitiana ha detto:

      Ciao Tati. Prima di tutto ti dico che sei una persona coraggiosa, al di là di ciò che senti e pensi. Indubbiamente non è facile gestire il sentimento della gelosia ma tu hai avuto la forza di cercare di controllarti, seppure con qualche difficoltà e hai dato fiducia al tuo compagno. Questo è stato molto positivo, gli hai dato la possibilità di rivedere alla base il suo rapporto con la ex e stabilire un nuovo modo di relazionarsi, più corretto, giusto, sia nei tuoi confronti ma anche verso se stesso.
      A volte nella vita occorre mettere ordine, ripartire da un punto di vista più chiaro, assumersi le proprie responsabilità e tu sei stata capace, pur soffrendo, di non danneggiare la tua relazione. Quindi sei stata bravissima! Ora devi impegnarti a riconquistare la fiducia in te stessa, con pazienza, accettando anche i momenti di crisi che magari potranno anche ripetersi perché, per superare il sentimento della gelosia, occorre restare centrati su se stessi, focalizzati e determinati a sconfiggere l’emozione non appena si presenta.
      Su questo argomento pubblicherò a brevissimo un libro, dedicato proprio a come gestire l’emozione della gelosia, quindi restate tutti sintonizzati sul sito e tornate a leggere gli articoli perchè potrete vedere a breve la pubblicazione.
      Tornando al tuo caso, Tati, posso dirti di continuare così, di essere fiduciosa e di cercare di dare la piorità ai tuoi interessi, a ciò che ti piace fare. Devi riuscire a spostare l’attenzione dall’ossessione del controllo per il tuo compagno, verso qualcosa che riguarda solo te, come un hobby, un’iniziativa, qualcosa che ti “distragga” dal pensare ossessivamente a questa paura.
      Metti tu stessa al centro della tua vita. Quando hai la tentazione di spiare il suo telefono, fai qualcosa che spezzi questo desiderio: cambia stanza, esci, mettiti a leggere un libro, fai una doccia. Ogni volta che avrai la tentazione “spezzala” con un’azione precisa come quelle che ti ho suggerito. Ripeti questa cosa tutte le volte che puoi e vedrai che l’abitudine a controllare piano piano si scioglierà.
      Impegnati a rafforzare la sicurezza in te stessa perché hai mille qualità e potenziando queste, ti sentirai anche meno vulnerabile, più forte.
      Se ne senti la necessità scrivimi in privato e non perderti l’uscita del libro a breve, vi troverai molti esercizi e consigli utili su come affrontare questo disagio. Superare la gelosia si può. Occorre solo qualche indicazione sul come fare e la costanza di voler vivere bene. Il primo dovere che abbiamo è verso il nostro stesso benessere. Tu, Tati, hai il dovere di stare bene, prima di ogni altra cosa!

      Un forte abbraccio e a presto!

      Vitiana

      • Tati ha detto:

        Ciao Vitiana,
        Grazie mille per il supporto e le parole di coraggio, non ti nascondo che mi stanno scendendo le lacrime .
        Io ho davvero tanta paura ed ho tanti sentimenti contrastanti perché mi fido ma non mi fido di lei e credo sia normale .
        Pensa che a distanza di mesi dal trasloco continuo a trovare foto, biglietti e oggetti.ovviamente questo mi fa stare malissimo e per stare meglio pensi che anche io potrei avere oggetti o foto che in realtà non hanno nessun valore e non accendono nessun ricordo speciale .
        Farò come mi hai detto , intanto mi sono iscritta in una nuova palestra e sto cercando di dedicarmi al mio corpo.
        Non mi sono mai lasciata Andare e mi piace pensare di curarmi ed essere attraente ma … Non basta!
        Oggi ero nel buio totale di una crisi a causa di un incubo , non ho detto nulla a lui ed ho chiamato una amica per uscire a cena, meglio distrarsi che tornare a casa e farmi vedere con questa faccia. Mi sento proprio una poveraccia a volte 🙁
        Grazie mille e si comprerò il tuo libro

        • Vitiana ha detto:

          Bravissima. Vedi che hai adottato il modo giusto per contrastre le emozioni e i pensieri negativi. Ovviamente devi avere pazienza con te stessa e continuare a rafforzare gli ambiti in cui ti dedichi maggiore attenzione e cura. Ottima l’idea della palestra e della cena con l’amica. Continua così che stai facendo i passi giusti. Scrivimi se ne senti la necessità.

          Un abbraccio!

          Vitiana

  4. Ale ha detto:

    Ciao,
    sono stato con una donna per sei mesi. All’inizio della storia ho commesso l’errore (non conoscevo il suo carattere) di parlarle di un’ amica di lunga data con cui ho un bel rapporto e che sento spesso ed a cui confidavo i miei problemi a mò di sfogo. Dico ‘confidavo’ perchè poi stando con lei il rapporto con l’amica è calato molto, in modo naturale. Lei in questi mesi ha avuto crisi periodiche sempre più forti di gelosia totalmente immotivate poichè io vivo per lei e nonostante il mio amore ed il mio affetto (le sono sempre stato vicino per ogni cosa) mi ha lasciato dicendo di non sostenere più il peso del “terzo incomodo”, senza consentirmi nessuna difesa. Ha trovato le foto della mia amica sui social e si è sentita inferiore a lei, di molto. Anche se ingiusto mi sono offerto di non sentire più l’amica ma lei ha rifiutato per non sentirsi appunto in difetto. Il mio atteggiamento è stato di sopportare ore di discussioni per farla ragionare, al limite del patetico, mostrandomi per come ero, distrutto, ma lei ha mostrato rabbia e chiusura totale..ovvero : “non c’è soluzione a questo problema, tra me e lei tieniti lei, vado via”. A me è sembrato tutto assurdo e mi sono disperato. Avrei dovuto comportarmi diversamente?Cosa si può fare in questi casi? Grazie

    • Vitiana ha detto:

      Buongiorno Ale, grazie per aver scritto. Da quello che descrivi siamo in presenza di un vero e proprio caso di “gelosia ossessiva”. Faccio riferimento alla tua esposizione dei fatti per rassicurarti dicendoti che hai adottato il comportamento più corretto che potevi utilizzare in questa situazione.

      Purtroppo, come scrivo anche nel libro che ho appena pubblicato, la gelosia ha una base emotiva che proviene da molti fattori, non è mai “solo” gelosia.
      La tua compagna ha deciso di mollare e chiudere la relazione perché non ha avuto la forza di guardare dentro se stessa e scoprire i propri pregi (perché sicuramente ne ha, come tutti noi), piuttosto che rafforzare i propri difetti.

      Ha preferito rifiutare la vostra relazione piuttosto che mettere in discussione il suo atteggiamento. Capisco il tuo rammaricarti per questa perdita anche perché poteva essere evitata se solo lei avesse dimostrato un poco di buona volontà e di determinazione a cambiare.

      E dici bene anche in merito all’amica. Non sarebbe stato giusto che tu l’avessi esclusa dalla tua vita solo per placare la sua gelosia. Non è cedendo ai ricatti emotivi che si costruisce una relazione solida.
      In questi casi, purtroppo, non c’è qualcosa di specifico da fare per ovviare al problema. Infatti, è la persona gelosa che deve applicarsi per imparare a gestire questo sentimento in modo costruttivo, senza distruggere l’equilibrio del rapporto con accuse infondate al partner. Resta l’amarezza di non aver potuto vivere un rapporto che poteva essere positivo, stimolante per entrambi.
      L’augurio è che, questa persona, possa tornare sui propri passi e riprendere il dialogo con te che hai avuto la pazienza di starle vicino nonostante tutto, impegnandoti a sostenerla, andandole incontro.

      Magari regalale il libro, forse inizierà a riflettere e capirà che la gelosia, vissuta in modo ossessivo, non porta mai ad esiti felici nelle relazioni. 🙂
      Gelosia-strategie e metodi per sconfiggerla
      Lo trovi qui: http://amzn.to/2juAXmn
      Qui trovi, un altro articolo sull’argomento: Essere Gelosi

      Certamente, esserne toccati in modo leggero, provarne un solo “pizzico” per il proprio compagno/a è positivo perché dà energia al rapporto e ci fa sentire amati, desiderati, ma non deve assolutamente assumere le dimensioni di un disagio simile perché distrugge ogni buona intenzione.

      Conoscersi, ascoltarsi, amarsi non è chiaramente semplice, specie in questo periodo temporale in cui tutti noi siamo attanagliati da paure, da difficoltà. L’impegno, la volontà e l’apertura, però, sono sempre premiati e sono certa che tu avrai presto accanto una persona solare, speciale. 🙂

      Sai che puoi verificare anche l’Affinità di Coppia? Ti segnalo questa analisi approfondita che si attua tramite il nome completo e le date di nascita dei due partner. La trovi qui: Affinità di Coppia

      Affinità di Coppia

      Ti auguro giorni felici e ti invito a scrivere in privato se ne senti la necessità.

      Un caro saluto.

      Vitiana Paola Montana
      Kabalistic Coaching(c)



  5. Claudia ha detto:

    Ciao sono Claudia è vorrei esprimere il mio disagio con la gelosia .Sono una donna separata e da 1 anno e mezzo che sto insieme ad un uomo ma ultimamente la mia gelosia sta soffocando il rapporto sento il bisogno di sapere dove va cosa ha visto poi quando usciamo insieme e capita che sono presenti altre donne iniziò ad accusarlo che guarda le altre e si finisce x litigare .Ho sempre paura che guarda altre donne ,nn so come gestire queste emozioni perché mi fanno star male e faccio star male il mio uomo.

    • Vitiana ha detto:

      Ciao Claudia, grazie per aver condiviso la tua sensazione. L’impegno che dimostri nel voler superare questo disagio è la chiave risolutiva del problema. Tu hai, fortunatamente, un grosso pregio: quello di aver riconosciuto che la gelosia ti fa stare male e quindi devi riuscire a gestirla per impedirle di farti vivere nell’ansia e di rovinare i tuoi rapporti. Bravissima! Non tutti ci riescono ed è per questo che ti invito a non mollare e ad affrontare questa situazione con la determinazione che hai così ben descritto nel tuo commento.

      Prima di tutto accetta di provare questo sentimento: non è una condanna è umano e si può modificare. Successivamente impegnati ad osservare te stessa quando stai per cedere ad un attacco di gelosia. Osservati, ascoltati. Cosa provi? Che reazioe ha il tuo corpo? Senti lo stomaco chiudersi? Provi rabbia? Osservati.
      Si tratta solo di impegnarsi a controllare le reazioni emotive senza soffocarle ma “guidandole” per evitare che ti facciano stare male e che rovinino la relazione.
      Nel libro che ho appena pubblicato spiego nel dettaglio che cos’è la gelosia, quali sono le sue cause e fornisco dei semplici “esercizi” per imparare a tenerla sotto controllo e vivere meglio, liberandosi dalla sofferenza.
      Chiaramente occorre buona volontà, costanza, determinazione ma si può riuscire senza dubbio a migliorare. Lo scopo, lo ricordo spesso a noi “donne”, è quello di avere più fiducia in noi stesse, più autostima. Dobbiamo lavorare su questo per essere al centro della nostra vita. Solo così i nostri rapporti saranno più equilibrati e soddisfacenti.

      Puoi trovare il libro con gli esercizi qui, è anche cartaceo se lo preferisci: http://amzn.to/2juAXmn
      Gelosia

      Tutto quello che ci causa disagio ha delle radici che partono dall’infanzia. Insicurezze, condizionamenti, paure, senso di inadeguatezza. Se impariamo a riconoscere queste emozioni possiamo riuscire a tenerle sotto controllo e migliorare la qualità della nostra vita. Se vuoi rafforzare l’autostima puoi leggere questo libro che trovi qui: http://amzn.to/2jlOBgn

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      Per guardare dentro te stessa, per conoscerti meglio, per avere più forza, per scoprire chi sei veramente, quali sono i tuoi sogni, i tuoi talenti, per capire qual è la tua reale missione di vita, puoi avvalerti della Tavola Numerologica Personale che trovi descritta qui: Tavola Numerologica Personale

      Tavola Numerologica Personale

      Se hai dubbi o domande non esitare a scrivermi in privato.
      Forza! Puoi farcela! Non permettere alle tue paure di rovinare il tuo rapporto e la tua vita. 🙂

      Un abbraccio!

      Vitiana

  6. Rea ha detto:

    Io so solo Che andiamo d’accordissimo , Che Ci divertiamo molto insieme , Che adoro a sua famiglia , amici etc . Ma Che basta tirare fuori argomento ex solo Di striscio o Che viene a me in mente per nessun Motivo al
    Mondo o boh Qualunque altra possibile connessione Che divento verde come Hulk e mi Una rabbia Mista alla voglia Di voler spaccare la faccia a qualcuno o Di rompere qualsiasi cosa mi capiti davanti. Sono veramente assalita dall’impotenza Di non riuscire a controllare questo sentimento , mi angoscia moltissimo anche Perche mi Fido molto del Mio compagno. Spio il suo Telefono o spio I social networks delle Sue ex per scoprire vecchie connessioni e confrontarle alle mie . Mi faccio pena da sola .eppure sono Una ragazza Di Bella presenza , ho in carattere molto allegro e socievole…. Ma ho Una seconda “me” nascosta Che e’ completamente fuori Di testa. Non so da dov’e partire per guarire . Mi riprometto Di xontrollarmi e Di pensare ma poi invece BoOm Scoppio!

    • Vitiana ha detto:

      Ciao Rea, prima di tutto devi essere contenta di essere riuscita a identificare questo malessere. In secondo luogo cerca di non condannarti in modo severo ma metti a frutto quello che hai capito di te per riuscire a superare questo problema. La cosa importante è che devi renderti conto che, imparare a gestire queste emozioni, ti libererà dal malessere e quindi devi impegnarti con costanza prima di tutto per stare bene con te stessa.
      Giustamente tu sei capace di riconoscere i tuoi pregi, sai di avere delle qualità e sai che puoi potenziarle. Ed è questo che può permetterti di superare la gelosia: dedicarti a te stessa.

      Nel libro che ho appena pubblicato, ho inserito alcuni esercizi che sarebbe troppo lungo spiegare qui e che hanno il pregio di essere semplici ma di vero aiuto. Devi riuscire ad identificare che cosa accade “immediatamente” prima dell’attacco di gelosia e imparare a controllarti con delle strategie mirate che ti impediscano, prima di tutto, di stare male tu stessa e, in secondo luogo, di ferire il tuo compagno.
      Anche se non è semplice si può fare. Devi farlo per salvaguardare la tua unione soprattutto perché ti fidi di lui e state benissimo insieme! Sarebbe un peccato rovinare la relazione per questo.

      Ti suggerisco di leggere il libro e di applicare i consigli che fornisco e di fare gli esercizi indicati. La raccomandazione, però, è quella di essere “costanti” di farlo con metodo e di non mollare per la paura di non riuscire. Puoi farcela!
      Gelosia: srategie e metodi per sconfiggerla

      Se vuoi ordinare il libro clicca su questo link: http://amzn.to/2juv0pw

      Se ne senti la necessità scrivimi in privato.

      Un caro saluto.

      Vitiana

  7. Barbara ha detto:

    Cara Viviana, ho trovato molto interessante il tuo articolo. Anche io mi sono trovata a sperimentare questo sentimento e ammetto di aver perso il controllo della situazione. Voglio dire, non mi conoscevo sotto questo aspetto, non pensavo di essere una persona gelosa!! Il fatto è che il mio fidanzato è una persona aperta e socievole, questo già lo sapevo ma ci sono rimasta estremamente male quando ho scoperto che scambia sms con una sua amica. Lo fa alla luce del sole, non si nasconde, quindi immagino siano sms normali. Io non ho mai spiato il suo telefono e mai lo farò, tuttavia quando ho visto il nome di questa ragazza comparire sul suo display ho iniziato a sudare freddo. So che è una ragazza che aveva un interesse per lui e ora sono comunque amici anche se l’interesse non è poi sfociato in nulla di più. Però io ho paura che continuando a coltivare la loro amicizia possa succedere qualcosa di più. Ho paura che tutto sia nato come una semplice amicizia e che poi si trasformi in un altro tipo di rapporto. Lui si giustifica dicendo che non c’è nulla di male se si sentono, ma io non riesco a pensarla così. Io non ho amici maschi, la mia vita si divide tra il lavoro, i miei hobby e lui. Sono soddisfatta così, non sento la necessità di coltivare amicizie maschili e il fatto che per lui non sia la stessa cosa mi fa pensare che forse lui, nelle sue amicizie femminili, cerchi qualcosa che nella relazione con me manca. Capisci che intendo? A questo punto mi viene da chiederti: come si distingue tra gelosia giustificata e non? Se il mio partner mi mette le corna io non dovrei forse far prevalere la gelosia e arrabbiarmi/affrontarlo? In questo senso la gelosia sarebbe ben motivata, no? La mia paura è di non accorgermi se lui dovesse oltrepassare il limite, ho paura di “farmi passare” la gelosia e soprassedere anche quando non dovrei farlo…..

    • Vitiana ha detto:

      Ciao Barbara, grazie per aver scritto. Il problema che sollevi con il tuo intervento è molto importante per comprendere al meglio quali sono i meccanismi che subentrano in una coppia, nel momento in cui uno dei due partner si trova a confrontarsi con le proprie insicurezze. Premesso che sono d’accordo con te sul fatto che occorra “vigilare” su alcuni tipi di comportamenti del proprio compagno/a, devo anche sottolineare che il primo e unico strumento che ci può aiutare a gestire un’emozione di questo tipo è rafforzare il grado della nostra autostima.

      La paura di essere traditi è un sentimento comune che fa capolino all’interno delle nostre relazioni quando non ci sentiamo rassicurati dal partner ma anche quando attribuiamo (a causa della paura), una eccessiva importanza a eventi o circostanze di poco conto.
      Il fatto che il tuo partner scambi sms con un’amica può sicuramente creare un senso di disagio in te ma, date le sue rassicurazioni, puoi procedere accordandogli fiducia e sforzandoti di non cadere nella spirale del dubbio, del tormento.

      I tuoi dubbi sul fatto che lui possa cercare qualcosa in un’altra persona, qualcosa che tu non hai o che non esiste nella vostra relazione, denota che il grado della tua autostima ha bisogno di essere rafforzato, come ti dicevo poco sopra.
      In genere, ma senza fare di tutta un’erba un fascio, chi ha timore di un tradimento è pressato da un sentimento di presunta inadeguatezza personale e non riesce a trovare una soluzione definitiva al problema.(ammesso e non concesso che non siamo legate ad un narcisista che ha bisogno di continue gratificazioni dall’universo femminile).
      La persona gelosa parte dal presupposto che la gelosia sia sempre motivata e confermata da un certo comportamento del partner o da qualche altro evidente particolare.
      Questo tipo di approccio apre la strada ad una ossessione che spinge la persona gelosa a vedere quello che in relatà è il risultato di una sua visione distrorta dal timore e non la realtà effettiva.
      In altre parole, la paura che quegli sms possano nascondere un tradimento, possono portarti ad aggredire (arrabbiarmi/affrontarlo) il partner nella speranza di sciogliere i tuoi dubbi una volta per tutte. Questo comportamento può mettere in crisi il rapporto perché spinge il partner a mettersi su una difensiva che va ad incrinare il vostro dialogo.
      Per uscire da questo imbuto emotivo e ritrovare la tua forza e la tua serenità, oltre che l’armonia nella tua relazione, devi necessariamente affrontare il tutto riflettendo sulle tue emozioni. Spesso si sente parlare della “profezia che si avvera”anche nelle relazioni. Quando per paura di qualcosa ci agitiamo, pensiamo ossessivamente a questo particolare, ne parliamo in continuazione, gli eventi si incanalano in quel flusso e per assurdo, quello che temevamo si verifica.
      Accade anche nelle relazioni. Più tu metti l’accento su questa tua sensazione negativa, più tu accusi o chiedi spiegazioni al tuo compagno e più quegli innocui sms assumono per lui un “significato” diverso…fino a fargli pensare che, forse, qualcosa di attraente possano averlo davvero.
      Non fare il gioco del nemico e concentrati su te stessa per potenziare la tua stabilità emotiva.
      Ti ha rassicurata sul fatto che va tutto bene. Benissimo. Fino a prova contraria non esiste motivo che tu debba temere un tradimento. Per uscire dalla spirale del dubbio, devi imparare a gestire l’ansia e la rabbia che sono originate dalla paura di essere tradita.
      Quest’ansia non deriva dagli sms che il tuo compagno scambia con l’amica ma hanno un pregresso che fonda le sue radici nel tuo passato emozionale.
      Da quello che mi scrivi sei una persona intelligente, acuta e forte, quindi ti invito a non cedere alle emozioni negative che falsano le tue impressioni.
      Più che proporti una formula per distinguere tra “gelosia giustificata e non”, io ti propongo un viaggio dentro te stessa che può darti molto di più di una chiarificazione con il tuo partner.
      Per mantenere salda la tua relazione devi imparare a gestire questi stati d’animo che sono sempre, sempre negativi, prima di tutto per te stessa, proprio perché non ti fanno vivere bene.
      Per rafforzare il tuo potere personale, per raggiungere il tuo equilibrio e per arrivare ad essere indenne da questi timori, rifletti sulle tue esperienze pregresse, su eventuali avvenimenti negativi che ti hanno condizionata.
      Se riesci a identificare l’origine di questo disagio ti sarà più facile gestirlo.
      Chiaramente qui non abbiamo tutto lo spazio sufficiente per sviscerare il problema. Nel libro che ho pubblicato e che trovi in fondo all’articolo, ci sono specifiche proprio sulle origini della gelosia, consigli pratici e riflessioni utili nella gestione di questa emozione.
      La cosa importante è che, quando ti accade di sentirti ansiosa per un episodio come quello che descrivi, tu interrompa qualunque attività e dedichi la tua attenzione, la completa attenzione, a quello che stai provando.
      Fermati e osservati, impedisci alla mente di “galoppare” con la fantasia…vedrai che la cosa ti apparirà sotto un’altra luce.

      Tienimi aggiornata se vuoi, magari scrivimi in privato.

      Un abbraccio.

      Vitiana

      • Alessandro ha detto:

        Buongiorno io sono Alessandro e ho 23 anni.
        Sono fidanzato da sei mesi e mezzo e purtroppo ancora oggi non riesco a gestire nel modo migliore una particolare situazione.
        La mia ragazza é andata a Berlino 5 giorni con le amiche e quando alla sera uscivano io iniziavo ad agitarmi per la paura che qualcuno potesse provarci con lei. Facevo pure fatica a prendere sonno dall’agitazione!
        Oppure un’altra situazione in cui lei è andata a Milano a ballare per la festa di sua sorella e rimanevano a dormire da degli amici di lei e io subito iniziavo a preoccuparmi già ad inizio serata.
        Premetto che mi fido della mia ragazza e so che è una persona con la testa sulle spalle oltre comunque al fatto che siamo legati da un sentimento forte.
        Ma come posso fare per soffrire meno in queste situazioni? Come posso fare per stare tranquillo?

        • Vitiana ha detto:

          Buongiorno Alessandro, benvenuto! La situazione che descrivi è più che normale data l’intensità del sentimento che provi per la tua ragazza. Anche la tua consapevolezza della circostanza e la fiducia che nutri per lei sono aspetti molto importanti e devi essere contento di questo, prima di tutto. Detto questo credo che l’unico modo per farti stare più tranquillo e non soffrire (spesso inutilmente), occorra che tu ti concentri su “te stesso”. L’ansia che provi per le situazioni che riguardano lei e i possibili pericoli che qualcuno possa avvicinarla o interessarla, trovano la loro base ideale nella tua autostima che sta avendo un flusso discendente.
          Per riuscire a controllare questa agitazione e il timore di perderla, paradossalmente devi occuparti principalmente di te stesso. Quando ti ritrovi in queste situazioni a rischio per il tuo equilibrio (lei che va in gita o che partecipa ad una festa o qualunque altra situazione dove non siete insieme), impegnati in qualcosa che coinvolga il fisico: vai a correre, telefona ad un amico, esci in gruppo, dedicati ad un’attività che richiede concentrazione.
          In questo modo, il pensiero “ossessivo” responsabile dell’ansia che provi, sarà smontato dall’attività che ti impegni a fare. Occuparsi di se stessi, curare la propria persona, dedicarsi alla frequentazione degli amici sono le prime attività che aiutano a controllare il sentimento della gelosia.
          Se farai questo con costanza, ogni volta che si presenta l’ansia per qualunque motivo, riuscirai ad imparare a gestirla e non ti creerà più disagio.
          Nel libro che ho scritto sulla Gelosia, sono descritte moltissime strategie per sconfiggerla, oltre a tanti esercizi che ti aiutano a consolidare la tua autostima, in modo da essere più forte dell’ansia.
          Trovi il libro qui: http://amzn.to/2BARM9z
          Ti faccio un grosso in bocca al lupo! 🙂
          Scrivi ancora se ne senti la necessità.

          Vitiana

          Vitiana Paola Montana
          Counselor & Kabalistic Coaching(c)

          https://www.vitianapaolamontana.it
          http://www.numerologica.it

  8. Dany ha detto:

    Buongiorno Vitiana
    complimenti per l’articolo.
    Anch’io “soffro” di attacchi di gelosia improvvisi che non mi fanno ragionare e che mandano su tutte le furie la mia ragazza (rovinando troppo spesso i bei momenti che trascorriamo assieme).
    Mi rendo conto che nei momenti in cui mi assale vedo cio’ che la mia testa VUOLE vedere e tramuto in realtà cio’ che la mia testa crea. Mi vergogno di come sono lo ammetto, ma nn riesco ad uscirne.
    Sto con la mia ragazza da quasi 7 anni (6 e mezzo) e diciamo che la mia gelosia è stata piu’ o meno costante nel tempo (in genere di livello direi “normale”, ma con alcuni pericolosi picchi in determinati periodi)…stiamo alla grande qnd nn litighiamo, ma poi puntalmente arriva lei (la gelosia) e tutto si rovina…piu’ che gelosia a volte la chiamerei pazzia o magari paranoia…essa non consiste nel rimproverarla su cose tipo “hai guardato quello, non metterti la gonna, non uscire con le amiche, non fare questo o non fare quell’altro” (anzi, la mia ragazza fa cio’ che vuole e direi anche molto piu’ di me)…io piu’ che altro mi fisso su una determinata cosa/un determinato ambito (che puo’ variare da un locale dv lei va spesso, alla palestra che frequenta, o al suo ambiente di lavoro, ecc – che sono poi tutti luoghi dove potrebbe essere “vittima di qualche predatore”) e BOOOOOOOM, sono rovinato…mi rendo proprio conto che entro in un tunnel dal quale non ne esco più (all’inizio l entrata del tunnel neanche la notavo che in men che nn si dica ci finivo dentro…ora almeno la noto, ma su 10 volte almeno 9 nn riesco a nn entrarci)…
    L’ultima paranoia in senso cronologico si riferisce alla PALESTRA… da pochi mesi si è iscritta e quasi tutti i giorni si allena…la mia ansia è che qnd dice d andarci in realtà vada a fare dell’altro…
    la cosa buffa di qnd entro nel mio tunnel è che prima faccio di tutto per vedere e scoprire prove e indizi che confermino la mia tesi (noto di tutto persino cio’ che probabilmente è puro sfrutto della casualità), poi, una volta che mi son creato un bel film con tanto di trama, attori e finale ovviamente tragico per me, gliela esprimo (in modo piu’ o meno diretto ovviamente – anche se ormai siamo arrivati ad un punto in cui non esiste modo per esprimergliela senza che lei diventi una iena) e lei, appunto, si traforma letteralmente in una furia…a quel punto, COLPO DI SCENA DENTRO DI ME: mi convinco in automatico che non sia successo niente, CHE LEI è LA PERSONA PIU’ RISPETTOSA SULLA TERRA, che tutto era frutto della mia pazzia, che sono un paranoico del cavolo ed, anzi, smetto di indagare e di voler sapere la “verità” (cioè mi dico proprio “basta restiamo nel dubbio perchè tanto se veniamo a scoprire la verità poi soffriamo il doppio) – MA PERCHè’ STO RAGIONAMENTO NN LO FACCIO PRIMA???…
    tante volte mi faccio delle ricostruzioni dei possibili avvenimenti che neanche Sherlock Holmes, trovo indizi e prove che neanche l’FBI………….SONO PAZZOOOOOOOOOOO!!!!!!……..
    la cosa grave che aggiungo a tutto cio’ è che ci siamo appena sposati (SI AVETE SENTITO BENE, QUALCHE SETT FA TRA L’ALTRO)…e nulla è cambiato!!! anzi, nonostante prima pensassi che il matrimonio mi avrebbe dato qualche certezza in piu’ (della serie “adesso è mia e nessuno me la tocca”), ora invece la vedo ancora peggio, nel senso che ho ancora piu’ paura per il fatto che le conseguenze sarebbero d sicuro piu’ gravi (anche se poi a freddo mi rendo conto che nel mondo QUASI chiunque ha tradito o è stato tradito – io compreso – e che alla fine le cose gravi nella vita sono altre rispetto a un tradimento)…
    anche se ammetto che sia UTOPIA ALLO STATO PURO, vorrei un cambiamento tale da permettermi, appunto, di focalizzarmi sulle cose importanti della vita, sul vivermi il presente senza rovinarlo con continui pensieri negativi (durante la giornata a qualsiasi cosa lei faccia o dica io sono in grado di associare un’ipotetico tradimento o bugia…cosa che ovviamente nn esterno a lei altrimenti mi distruggerebbe)…vorrei tanto poter cambiare completamente e ragionare un po’ piu’ sulla base dell’ “OCCHIO NON VEDE, CUORE NON DUOLE” (conosco tantissime persone che anche se hanno la verità a un centimetro nn fanno nulla per scoprirla e anzi, proprio non si pongono dubbi o interrogativi…vedi gli uomini che qnd arrivano a casa in anticipo avvisano la moglie, per evitare brutte sorprese – io faccio l’opposto – o quelli che, se la moglie lascia il cellulare in casa, loro semplicemente lo spengono o neanche addirittura lo notano – io nn posso controllarglielo a causa delle varie passwords ecc, ma noto perfettamente ogni suo singolo spostamento col cel qnd siamo a casa, dove lo lascia, se lo usa o meno, ecc – MA VORREI SMETTERLA E VIVERE SERENO SENZA CONTINUAMENTE PENSARE A CHI STARA’ SCRIVENDO, A COSA FARA’, ECC, E MAGARI UNA VOLTA GODERMI UN FILM ALLA TELEVISIONE SENZA PENSARE NEANCHE UN SECONDO A LEI E AL SUO MALEDETTO GALAXY!!!)…
    Mi rendo conto che sono un insicuro del cavolo, che sono un paranoico come pochi al mondo, che ogni mio atteggiamento del genere nn portera’ altro che conseguenze negative alla nostra storia (magari spingendola proprio a comportarsi come nella mia testa si comporta da anni)…ma, nonostante sia perfettamente conscio di tutto cio’, ripeto, nel momento in cui iniziano ad assalirmi i pensieri negativi mi trovo del tutto inerme e anzi contribuisco a crearmene di nuovi…
    il fatto è che io qst persona la amo davvero e nn ho intenzione di rovinare tutto!!! 3 giorni fa, addirittura, dp l ennesima lite ha fatto le valigie!!!
    vorrei farti notare, cara Vitiana, che gli eventi che si susseguono son sempre uguali da anni:
    IO NOTO QUALCOSA,
    LA MIA MENTE SU QST COSA RICOSTRUISCE UN CASTELLO/FILM,
    ENTRO NEL PANICO (TUNNEL),
    PROVO A NN CAMBIARE UMORE O CMQ A NN ESTERNARGLIELO,
    OVVIAMENTE NN CI RIESCO,
    LEI SE NE ACCORGE,
    A QUEL PUNTO PROVO A SPIEGARGLIELO CON CALMA,
    OVVIAMENTE NON CI RIESCO,
    TUTTO FINISCE CON LEI CHE VORREBBE DISINTEGRARMI MA NON LO FA E SEMPLICEMENTE NON MI PARLA PER GIORNI INTERI (cosa frustrante!!!) E IO CHE LA IMPLORO DI PERDONARMI……….
    cioè parto da essere IL LEONE incavolato nero per aver subito un tradimento, all’AGNELLINO che la implora di perdonarlo per aver pensato a cio’………(che se poi per sbaglio davvero mi tradisse, posso serenamente dire che è la persona piu’ intelligente al mondo perchè ha capito come comportarsi per tenermi a bada e io il piu’ idiota!!!)- mi rendo conto che anche questa mia ultima nota sia del tutto fuori luogo……….ma nn ci posso far nulla!!!
    Credo che il fatto che la mia ragazza (anzi moglie) sia una persona davvero socievole, sorridente e gentile nn centri con la follia che ti ho raccontato qui sopra…anzi, fin da prima che la conoscessi tutti ne han sempre parlato come una persona davvero brava e a modo…BOHHHHHHHH
    Dopo ieri cmq sto iniziando a pensare seriamente che mi servirebbe davvero tenere qualche seduta da un terapeuta…!!!
    Scusatemi davvero per avervi annoiato con il mio poema ma davvero oggi sono particolarmente giu’!!!!!!
    Ciao
    Dany

    • Vitiana ha detto:

      Ciao Dany. Prima di tutto grazie per la tua condivisione per la quale ti faccio i miei complimenti. Non è facile trovare la forza di ammettere le proprie debolezze e soprattutto farlo su un blog per un argomento che in molti cercano di evitare: la gelosia.
      Innanzitutto voglio rassicurarti: il solo fatto di essere cosciente di queste emozioni, ti porta ad un buon tratto di strada verso la soluzione.
      All’interno del tuo commento ho trovato molti “segnali” del fatto che tu sei pronto a “lasciar andare” questa emozione negativa perché, in realtà, sta facendo soffrire più te che la tua fortunata compagna.
      La definisco fortunata, nonostante i litigi provocati dalla tua momentanea gelosia (dico momentanea perché te ne libererai presto!), perchè, anche se diciamo spesso che la gelosia è sintomo di insicurezza e di paura, in realtà è anche una manifestazione di amore e di affetto sincero, purché resti entro certi termini. Quindi la tua compagna è fortunata ad avere una persona che le porta affetto e tiene a lei e sono sicura che ti ricambia nonostante ogni tanto arrivi la sfuriata.
      Tornando a noi.
      Come ti ripeto, essere cosciente del problema e aver individuato quando “scatta” la scintilla che ti fa diventare pazzo di gelosia, è il punto più importante sul quale lavorare.
      Devi riuscire ad usare quell’attimo prima, quei dieci secondi prima che ti fanno esplodere, per distogliere la tua mente dal “film” che stai per farti e dal quale scaturisce poi tutta la rabbia e il dubbio.
      Mi rendo conto che detto così, in poche righe, sembri molto difficile da mettere in pratica ma ti posso assicurare che, con un poco di allenamento puoi farcela.
      Immagina di avere un programma di allenamento, diciamo per una settimana, da fare proprio in palestra. Ogni giorno ti impegni un poco di più negli esercizi che hai sulla tabella. Giorno dopo giorno noterai che ti sembrerà sempre più facile, fino a raggiungere il risultato che volevi ottenere. Con la gelosia è la stessa cosa. Tu sai che devi imparare a gestire l’innesco della gelosia; quindi questo è il tuo obietivo. Fai mente locale e prepara sin da subito il tuo percorso “settimanale” per riuscire a non scivolare nel meccanismo. Ogni volta che avvertirai i morsi del dubbio, della rabbia, imponiti di fare qualcos’altro.
      Devi “materialmente” fare qualcosa che ti impegna la testa per interrompere la valanga di pensieri a raffica che intasano la mente e ti tolgono lucidità.
      Prendilo come un “allenamento in palestra”. Fissa l’obiettivo di non cedere alla rabbia, alla gelosia e al dubbio per una settimana, evtando di scaricare addosso a te e a lei tutta la tua ansia. procedi per gradi. Prima una settimana, poi quindici giorni, e via così, fino a eliminare del tutto il problema.
      Scegli, tra le cose che sai che per te funzionano, un atto/gesto/azione capace di incanalare l’attenzione su qualcosa di pratico, qualcosa che devi fare manualmente o con il corpo (correre, addominali, dipingere casa, tosare il prato, bricolage, lettura, studio-magari buttati ad imparare una lingua straniera). Ci vuole qualcosa che ti impegni totalmente e che ti elimini lo spazio vuoto della mente dentro il quale si annida il problema.
      Per quanto riguarda il supporto di un terapeuta credo che sia utilissimo se vuoi essere tranquillo di raggiungere il risultato che ti sei prefisso. Ti suggerisco un esperto in counseling (non uno psicologo), poiché ha un approccio immediato al problema e ti aiuta seguendoti passo passo, nell’arrivare prima alla soluzione.
      Sicuramente nella tua città ci sarà un counselor che può aiutarti su questo.
      Tienimi aggiornata sull’evolversi della situazione, se vuoi, e ti invito a informare la tua compagna della tua volontà di abbandonare definitivamente il tuo essere geloso. Sono sicura che le farà tantissimo piacere sapere che ti stai impegnando per risolvere questo nodo.
      Un abbraccio e in bocca al lupo.

      Vitiana

  9. Dany ha detto:

    Vitiana
    Ho scritto un intervento che nulla aveva da invidiare, in termini di lunghezza, all’Iliade (ci son stato almeno mezz’ora).

    Tuttavia, al momento della pubblicazione, è comparsa la scritta “sembra che qst commento sia già stato pubblicato”, impedendone quindi la pubblicazione ed, anzi, cancellandolo completamente!!!

    Dany

    • Vitiana ha detto:

      🙂 Ciao Dany, non ti preoccupare, ho inserito il tuo commento e ti ho anche risposto.

      Un abbraccio e buon tutto.

      Vitiana

  10. Gianni ha detto:

    Ciao. Io scrivo per un problema che non riguarda me, ma una mia amica che, lasciata dal suo ex, passa ore con me per cercare conforti e suggerimenti per ricongiungersi o, al limite riuscire a dimenticarlo. Il problema maggiore è che, essendo entrambi disabili, vivono nella stessa struttura (in cui io sono volontario), quindi ogni giorno mangiano a tavola insieme, dormono in camere vicine… il che non mi sembra la condizione ideale l’ideale per dimenticare, ma neanche sufficiente per cercare di ristabilire un rapporto. Va detto che entrambi hanno caratteri molto difficili, e in particolare lei, che è conscia di essere responsabile della rottura a causa della sua gelosia/possessività. Questa non è certo la sede adatta (per ragioni di spazio, ma anche di privacy) per spiegare le varie situazioni passate e presenti al fine poter chiedere la soluzione da suggerirle, però ci provo lo stesso, perché sono mesi che la vedo sempre più distrutta, e ogni suggerimento per tirarla un po’ su per me è oro. Grazie

    • Vitiana ha detto:

      Ciao Gianni, ho letto con attenzione la situazione che descrivi e credo che le circostanze richiedano più di una valutazione, come tu stesso hai ben compreso.
      Indubbiamente la tua amica dovrebbe modificare il suo stile di vita perché, restare vicina ad un ex, con modalità conflittuali (reciproche) non l’agevola nel cambiamento.
      Pertanto, prima di tutto, dovrebbe prendere il coraggio a quattro mani e allontanarsi, se possibile. Solo prendendo le distanze dalla criticità della situazione lei potrà iniziare a guardarsi dentro e non potrà farlo se resta lì dove giornalmente il suo “problema” si ripresenta con la massa di dolore che la schiaccia.
      La strada migliore resta sempre quella dell’autoanalisi, da farsi in modo autonomo se ne abbiamo la forza o facendosi aiutare da un counselor per la terapia breve.
      Suggerisco un counselor perché a mio avviso la soluzione potrebbe arrivare in modo più veloce piuttosto che iniziare una terapia canonica (e lunga) con uno psicologo. Non ho assolutamente nulla contro gli psicologi che fanno egregiamente il loro lavoro ma ritengo che le persone debbano, si, individuare l’origine del proprio disagio (traumi infantili, genitorialità critica, esperienze penalizzanti), ma, al tempo stesso non restare intrappolate in una rievocazione costante del pregresso cosa che le incatena al passato.
      Una volta individuato l’episodio o la situazione che potrebbe aver generato l’attuale disagio emozionale, si deve necessariamente passare alla formulazione di una strategia per mettere la persona nella possibilità di superare la propria fobia. Quindi: esercizio di “consapevolezza di sé”, “comprensione della dinamica che entra in atto”, “elaborazione della risposta al disagio”, “applicazione del metodo individuato per superare la criticità”.
      E’ tutta questione di allenamento e di volontà, cosa che la tua amica deve essere disposta ad utilizzare.
      A mio avviso dovrebbe poter iniziare a riflettere su tutta la situazione e trovare, prima di ogni altra cosa, la volontà di cambiare e, in seguito, progettare il suo cambiamento partendo proprio dall’analisi di se stessa.
      Se hai altre domande o vuoi comunicarmi qualche altro aspetto, o vuole scrivermi lei stessa, potete farlo tramite il modulo contatti. Nel libro che vedi in fondo all’articolo “Gelosia: strategie e metodi per gestirla”, ci sono alcuni esercizi che suggerisco. Prima di applicarli, però, occorre che la tua amica “scelga” di stare bene. In alcuni casi, infatti, restare attaccati alla propria gelosia è un comodo alibi.
      Puoi trovare il libro qui: http://amzn.to/2aDdQXo

      Un forte abbraccio!

      Vitiana

  11. Fabio ha detto:

    Ciao Vitiana,

    Sono Fabio, ho 44 anni e da circa 5 mesi condivido la mia vita con una donna piu’ giovane di me di 3 anni.
    I nostri trascorsi parlano per entrambi di una storia durata circa 16 anni con i rispettivi ex partner, il problema di fondo è che la mia ex, con la quale ho chiuso i rapporti da circa un anno e mezzo, è l’ ossessione della mia compagna.
    Se mi scrive per farmi gl’ auguri o anche se solo mi porta la sua macchina a riparare in officina, si scatena il finimondo.
    L’ ultima è successa proprio a ferragosto, negl’ ummerevoli messaggi ricevuti per i canonici auguri della giornata, c’era anche il suo e da li’ la giornata ha preso un risvolto tragico, malesseri, voglia di andar via da quel posto (eravamo in spiaggia), frasi senza senso secondo le quali lei era li’ in mezzo a noi due, se rispondevo ai messaggi d’ auguri sicuramente stavo messaggiando con lei per vederla il giorno dopo…e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
    Purtroppo non è la prima volta e devo dire che sistematicamente ogni scusa è plausibile, da parte sua, per accendere dissapori anche solo se faccio qualche osservazione su sua sorella…
    Morale della favola, credo che siamo di fronte ad una gelosia retroattiva, che si scatena anche se parlo di sua sorella, io purtroppo oltre a non avere molta pazienza ne’ troppa diplomazia, ho un grande bisogno di serenita’…che in queste condizioni non trovo, per cui mi sto’ allontanando poco a poco.
    Le ho gia’ consigliato di farsi aiutare da qualche professionista in gamba…mi ha detto che l’ ho insultata…

    Ha qualche altra idea che a me sfugge?

    Grazie di cuore.

    Buona giornata.

    Fabio.

    • Vitiana ha detto:

      Buongiorno Fabio, il tipo di gelosia che la sua compagna si porta dentro oltre ad essere di tipo retroattivo ha anche una componente ossessiva, direi, dal momento che compare in sempre maggiori circostanze, tutte diverse e rivolte a persone diverse. A questo punto siamo di fronte ad un disagio che ha necessità impellenti di essere risolto con l’aiuto di un counselor (almeno, se la sua compagna non vuole approcciare il problema con uno psicologo).
      La difficoltà, però, risiede proprio nel rifiuto di lei e nel ritenere il suggerimento che le ha dato come un affronto.
      La sua compagna vive le proiezioni della sua mente come delle autentiche realtà e, fino a che non avrà messo in dubbio questa certezza distorta, non riuscirà ad accettare nessun punto di vista diverso.
      E’ convinta di essere dalla parte della ragione e continuerà ad accusarla anche di aver strizzato l’occhio alla barista che vi ha servito la colazione.
      Purtroppo ho ben pochi consigli da darle in questo caso. Tutto si basa sulla reale volontà che ha questa ragazza di decidere, una volta per tutte, di stare bene con se stessa, prima di tutto e di lasciar andare questo malessere che rovina non solo i suoi rapporti ma anche e soprattutto la sua salute, sia fisica che mentale.
      Potrei suggerirle di regalarle il mio libro che contiene anche degli esercizi pratici ma non so se lo apprezzerebbe o lo farebbe volare direttamente nella spazzatura…e pensare che le potrebbe essere davvero utile!
      In questi casi il livello di accettazione e di apertura della persona che soffre di gelosia è davvero molto basso e solo un evento traumatico (Fabio che interrompe la relazione!) ma spiegato nei motivi e nelle meccaniche con le quali si svolgerà (lei fabio che spiega per filo e per segno il perché chiude il rapporto e quali sono le condizioni per le quali lo ricomincerebbe, ovvero, la rimozione della sua gelosia ossessiva), potrebbe forse causare una salutare crisi.
      Più che allontanarsi poco a poco da lei, le suggerirei di affrontare con decisione la qustione spiegandole che lei è disposto ad aiutarla nel superare questo disagio a patto che lei si impegni a gestire gli scoppi d’ira e tutto quello che ne segue. Deve imparare ad essere padrona delle proprie emozioni e a analizzare i suoi pensieri senza trascendere o accusare se stessa o il compagno.
      Se le prospetta questa soluzione e lei accetta di provare a mettersi in gioco per salvare il vostro rapporto allora…può provare a regalarle il libro che spero le dia gli strumenti pratici per superare questo limite.
      Se ha necessità mi scriva in privato.
      Questo è il link per l’acquisto del libro, se si deciderà a “sconfiggere la sua gelosia”: http://amzn.to/2bkhxAy

      Un forte abbraccio e in bocca al lupo!

      Vitiana

  12. Fabio ha detto:

    Grazie di cuore Vitiana,

    La terro’ informata degli sviluppi, anche se la situazione non ha preso una bella piega, tant’ e’ vero che ieri mi ha portato un pacchetto al lavoro con dentro la roba che avevo a casa sua, due nostre foto ed un regalo che le avevo fatto nel mese di giugno…

    Le ho scritto una mail molto tranquilla, mettendole di fronte certi aspetti/disagi che in questi mesi abbiamo dovuto affrontare in relazione ai suoi stati d’ animo…e alla non serenita’ che ci impedisce di costruire e progredire insieme come vorremmo…

    Ho preso in prestito dalle sue righe alcuni concetti in merito alla terapia che dovrebbe adottare per cercare almeno di comprendere l’ origine della sua gelosia…

    Non mi aspetto molto, malgrado in quella mail ci siano piu’ sfaccettature del mio carattere…ma ho imparato che non aspettarsi nulla dagl’ altri, significa non restarci male quando quel nulla arriva…

    Non si tratta di pessimismo…ma di guardare in faccia la realta’…

    Grazie ancora di cuore.
    Buona giornata.

    Fabio

    • Vitiana ha detto:

      Salve Fabio, credo che abbia optato per la scelta migliore, almeno per quello che ho intuito dalla spiegazione che mi ha fornito, seppure andrebbero verificati altri aspetti che via web non è possibile fare. Due persone entrano in empatia perché l’una richiama alcuni aspetti dell’altra e, quando questo accade, due universi si incontrano. La sua compagna ha manifestato un proprio disagio interiore tramite il sentimento della gelosia e, se è vero che da quello che ci accade dobbiamo imparare sempre qualcosa, dobbiamo anche riuscire a farci delle domande intelligenti.
      Provi a riflettere su quanto è accaduto. Richiami alla mente gli episodi più salienti di questa vostra crisi. Ripensi alle modalità con cui si sono verificate e analizzi attentamente, oltre al comportamento della sua compagna, anche il suo.
      Se ritiene di poter operare qualche cambiamento, in favore di questo rapporto, se pensa di poter modificare seppure in modo minimo e senza venire meno ai suoi valori di base il suo atteggiamento per cercare di fare un passo verso la sua compagna (che chiaramente ha più difficoltà di lei nell’interpretare correttamente la realtà), valuti la possibilità di farlo.
      E’ sempre un peccato cedere all’incomunicabilità, come lo è cedere pensando che non ci sia nulla da fare, gettare la spugna.
      Se teniamo veramente a qualcosa dobbiamo lottare per farla tornare al suo splendore iniziale. Non aspettarsi nulla dagli altri è una saggia decisione e un valido modo per non incorrere in delusioni ma non è sempre consigliabile appellarsi a questa strategia quando si ha a che fare con i sentimenti. Spero tanto che voi possiate ritornare ad essere quelle due persone che si sono conosciute e si sono amate!

      Un forte abbraccio e Buona Vita!

      Vitiana

  13. Daniel ha detto:

    Ciao Vitiana
    sono Daniel e da poco tempo ho chiuso una relazione diventata invivibile per colpa della gelosia patologica aggravata, ma questa è una mia opinione, dal nervosismo della menopausa che ha reso la mia compagna irascibile, volubile e irragionevole.
    La mia storia con lei inizia 5 anni fa con piccole manifestazioni di gelosia, domande simili ad interrogatori, piccole ricerche di elementi tipo capelli profumo ecc.
    Io dal mio canto per renderla tranquilla l’ho assecondata con alcune richieste, tipo doppio telefonino dedicato solo a lei a cui dovevo rispondere sempre anche quando ero all’altro e senza riattaccare, questa è la sua richiesta.
    Ho chiuso amicizie femminili perché erano fonti di litigate continue ed anche amicizie maschile che lei non sopportava.
    Se non rispondevo entro il 3/4 squillo era evidente per lei che ero con altre donne, pw di ogni mail, controllo del mio telefono ecc ecc… ma non avendo nulla da nascondere io non avevo problemi a dare, nonostante tutto questo, liti infinite.
    Abbiamo infine deciso di andare da un professionista della coppia, che dopo 4-5 incontri ci ha chiaramente detto che doveva proseguire gli incontri con lei e ci ha chiesto di modificare alcuni miei comportamenti che avevo messo in essere per tranquillizzarla perché doveva sforzarsi di darmi fiducia.
    I costi e la sua poca volontà a riconoscere che il problema di coppia era tutto nella sua gelosia, hanno fatto si che ha smesso di andarci.
    Alla fine le liti erano giornaliere e sono diventate anche violente e per questo abbiamo detto basta.
    Ora tutti mi dicono che è meglio così perché il nostro rapporto era malato e che ero diventato succube di lei e della situazione ed avevo snaturato la mia personalità.
    Non mi dilungo a dirti le varie scenate a donne che, secondo lei mi guardavano, la sua convinzione che ero sempre nelle chatt e che avessi un terzo telefono o mail segrete.
    Amavo veramente quella donna e sinceramente mi dispiace che sia finita, perché quando eravamo insieme fisicamente lei non aveva paure ed era la donna perfetta in tutto.
    Ora non so più come aiutarla e forse non sono più nelle condizioni di farlo, ma mi domando se ho commesso degli errori o se potevo fare altro.
    Grazie Vitiana
    Anche se non mi rispondi ho avuto la possibilità di esprimermi e di leggere che non sono solo.
    Ciao a presto

    • Vitiana ha detto:

      Caro Daniel, da quello che mi hai scritto credo proprio che non avresti potuto davvero fare altro per salvare il vostro rapporto. Nonostante i tuoi sforzi la tua compagna non è riuscita a trovare la forza di liberarsi da questa sofferenza e neppure è riuscita a proteggere te stesso dalla sua violenza psicologica. Certo, anche se sai di aver fatto il tutto per tutto, anche se ti stai interrogando se c’era qualcosa da poter tentare, ancora, resta il dolore di fondo.
      So che non è semplice e che potrebbero sembrare parole scontate ma, come giustamente vi ha dettagliato lo psicoterapeuta, il problema principale era nel suo comportamento e nelle sue paure.

      In questi casi è facile scivolare nel senso di colpa ma ti ricordo che, tutti noi, prima di essere “partner”siamo individui che hanno una propria personalità e abbiamo il dovere di essere al meglio di ciò che possiamo, sia per noi stessi sia per le nostre relazioni.

      La tua compagna deve affrontare i sentimenti di disagio e di dolore che le stanno impedendo di vivere serenamente e di dare il suo contributo nelle relazioni che intratterrà sia a livello sentimentale come a livello amicale. I rapporti sono come piante: vanno coltivati e curati.

      Spero che lei riesca a capire l’origine del suo malessere e che abbia il coraggio di affrontare le sue paure con determinazione…chissà che non riesca a tornare da te rinnovata. Lo spero tanto e te lo auguro di cuore.

      Un forte abbraccio e grazie per la tua condivisione.

      Vitiana

      • Daniel ha detto:

        Grazie vitiana per la tua risposta e per le tue parole.

        Farò tesoro della tua frase per non cadere negli stessi errori di accondiscendenza che non hanno portato nulla di positivo nella mia relazione, in particolare;
        “prima di essere “partner”siamo individui che hanno una propria personalità e abbiamo il dovere di essere al meglio di ciò che possiamo, sia per noi stessi sia per le nostre relazioni.”

        Per quanto riguarda la mia ex relazione, nella mia analisi ho trovato in una sua vecchia relazione finita bruscamente la miccia che ha innescato tutto questo malessere, ma finché non ne prenderà atto non potrà fare il suo percorso di rinascita.
        La mia missione e la mia strada con lei è finita.

        Continuerò a seguirti perché in questo momento ho necessità della tua esperienza e dei tuoi scritti sull’Autostima, :-).

        Un abbraccio Daniel.

        • Vitiana ha detto:

          Grazie a te Daniel. Condividere le proprie esperienze è di grande aiuto anche per gli altri. In molti, leggendoti e leggendo le risposte, avranno potuto comprendere meglio la propria situazione, trovando magari anche soluzioni da mettere in pratica. E a proposito di autostima, un argomento a me caro, è uscito da poco il mio ultimo libro che porta all’interno una dedica ai lettori, a mio avviso, molto significativa.
          Per te e per chi sentisse la necessità di rafforzare la propria fiducia in se stesso, è reperibile ai link qui sotto in tutti i formati:
          Autostima - La Chiave per la Realizzazione Personale

          Versione Kindle
          Versione Cartacea
          Versione per Android
          Versione per iPad e iPhone
          Versione EPUB

          Per vedere l’anteprima del libro è sufficiente cliccare sui link qui sopra nel formato che preferisci.
          Spero che questo scritto, frutto di anni di esperienza e studio possa essere per te Daniel e per i lettori, un valido supporto nella costruzione di una qualità di vita migliore.

          Come dico spesso: “…non siamo nati per soffrire…”

          Un abbraccio e torna a scrivere se e quando ne sentirai la necessità.

          Vitiana

          • edoardo ha detto:

            ciao Vitiana
            mi chiamo edoardo e ho un bellissimo rapporto quasi da un anno.
            Io faccio moltisima fatica a controllare la mia gelosia, nonostante io abbia oggettivamente poche occasioni per essere geloso.. io mi creo paranoie e “film mentali” che poi mi fanno stare male. Vorrei tanto imparare a controllare questa emozione bella se controllabile… cosi ho paura che metta a rischio la mia relazione.
            spero che tu possa darmi qualche consiglio perché penso di averne davvero bisogno.
            grazie mille in anticipo, Edoardo

          • Vitiana ha detto:

            Buongiorno Edoardo, benvenuto!
            Ho letto con attenzione il tuo messaggio e, prima di tutto, voglio congratularmi con te per la volontà che dimostri nel voler salvare il tuo rapporto. Riuscire ad essere consapevoli di essere in difficoltà nel gestire l’emozione della gelosia è un passo importantissimo che molti non riescono neppure a riconoscere. Quello che provi può aiutarti addirittura a fortificare la tua relazione, anche se potrebbe apparire il contrario. Per riuscire a controllare gli scoppi emotivi che la gelosia provoca è necessario adottare con determinazione e costanza alcune strategie. Si tratta, prima di tutto, di valutare la “natura” della nostra gelosia e, in seguito, adottare alcuni accorgimenti per fare in modo che non degeneri in un comportamento reiterato e dannoso. I metodi per incanalare la gelosia e trasformarla in un sentimento positivo sono diversi e avrei difficoltà ad elecarteli qui. Ti suggerisco di leggere il mio libro sulla Gelosia che trovi a questo link: http://amzn.to/2h1s471
            http://progettoevolutivo.it/wp-content/uploads/2014/03/gelosia3d-e1465380333547.png

            All’interno trovi tutto il percorso utile per riuscire a gestirla nel modo migliore.
            Se poi hai necessità di consigli specifici, scrivimi in privato qui: vitianamontana@gmail.com

            Un caro saluto e grazie per la tua testimonianza.

            Vitiana
            https://www.vitianapaolamontana.it

  14. Maria ha detto:

    Salve, mi chiamo Maria. Ho 35 anni. Sono sposata, due figli piccoli. Tendenzialmente sono una persona gelosa ossessiva. Niente da ridire sul mio matrimonio, lo sostiene anche mio marito. Tutto alla perfezione, serenità e famiglia felice. Sarebbe stato bello continuare così se non fosse successo quello che sto per dire. Mio marito 3 mesi fa mi tradisce con una sconosciuta. Io lo scopro perché gli parte una chiamata, come in un film, e io sento tutto. TUTTO…proprio TUTTO. Dopo le sue scuse e dopo aver ammesso non subito quello che ha fatto, io non riesco a digerire e non riesco a perdonarlo. La paura di distruggere una famiglia e soprattutto per i miei figli, mi fa stare male. Il mio istinto fa a pugni con la razionalità. Non riesco più a provare amore perché non riesco a perdonarlo. Ho sperimentato l’odio. Ma mi fa stare male. Non ho più stimoli, non ho più voglia di far nulla. Il mio lavprp non mi piace più, non ho più voglia di far nulla. Ho pensato che dovrei dedicarmi a me stessa, solo che lo penso ma non lo faccio mai. Ho una scarsa autostima, sono sempre stata insicura. Credo mi manchi il coraggio di lasciarlo per paura della solitudine. Lui fa molto per starmi vicino, ma io provo solo rabbia e odio. Non so più cosa fare. Ho crisi di ansia e attacchi di panico. Ho tutti i sintomi di una depressione. La soluzione qual è? Il malessere mi sta dilaniando.

    • Vitiana ha detto:

      Buonasera Maria e benvenuta. Ho letto con attenzione il suo messaggio e comprendo pienamente lo sgomento e la lacerazione che sta provando. Data la situazione che sta vivendo, specialmente per gli attacchi di panico e d’ansia che le causano forte disagio (e soprattutto per non aprire le porte ad una depressione maggiore), le consiglio di iniziare ad elaborare questo vissuto con l’aiuto di un terapeuta della sua citta (anche tramite il Consultorio Familiare del complesso ospedaliero dove abita), così che lei possa riprendere le redini della sua vita, tanto scossa da questa brutta esperienza.
      Anche se non è facile riuscire a superare sia il tradimento di suo marito, sia la sua gelosia ossessiva, che lei stessa ha individuato con precisione, è indispensabile che lei costruisca una sua personale idea di se stessa.
      Sempre, in questi casi, dobbiamo ripartire da noi stesse. Dobbiamo guardare con calma il nostro mondo che è andato in pezzi e avere il coraggio di ripartire da ciò che NOI siamo, indipendentemente dal tipo di trauma che abbiamo subito, non solo un tradimento, quindi, potrebbe essere stata anche qualunque altro evento traumatico (lutto, violenza, perdita etc.).
      Ami se stessa, metta i suoi bisogni avanti a tutto, si concentri sugli impegni giornalieri che ha, non trascuri di curarsi…si gratifichi, segua i suoi bambini ma non si forzi a fare cose che sente come un soffocamento delle emozioni negative.
      NON si sforzi di perdonare, di superare il tradimento. Sia leale soprattutto verso se stessa e cerchi, con l’aiuto del terapeuta, di capire in che grado si trova la sua ferita. Parlando con il terapeuta ricostruirà il profilo di se stessa, che è FONDAMENTALE per capire cosa fare in questo momento.
      Si dia tempo. Chieda a suo marito di darle tempo per elaborare questa cosa e lo informi che la sua rabbia ha bisogno di tempo per essere compresa ed “eventualmente” riassorbita.
      Cerchi, se può, di non aggredirlo verbalmente perché il circolo vizioso delle recriminazioni non vi aiuterebbe. Potrebbe chiedere a suo marito di aiutarla occupandosi dei bambini, qualche volta, quando possibile per permetterle di uscire con le amiche. Deve distrarsi un poco, uscire, vedere gente, allontanarsi dalla pesantezza della situazione, anche per riuscire ad essere più obiettiva, meno pressata.
      Se non ha amicizie perché ha dedicato tropo tempo alla famiglia, si iscriva ad un corso, di qualunque cosa le piaccia, oppure scelga un corso di ballo, una palestra, uno sport…è importante che lo faccia perché questo l’aiuta a canalizzare energie e disagio.

      Ha tutta la mia comprensione. Spero che lei riesca a trovare il modo per gestire al meglio questo passaggio delicato e, se ne sente la necessità, mi scriva in privato qui vitianamontana@gmail.com

      Un caro saluto.

      Vitiana

      Vitiana Paola Montana
      Counselor & Kabalistic Coaching(c)
      https://www.vitianapaolamontana.it
      http://www.numerologica.it
      http://www.progettoevolutivo.it

      • Rosalinda Carlino ha detto:

        Grazie, avevo valutato l’ipotesi di un terapeuta. Cercherò di mettermi di impegno nel farlo. La ringrazio tantissimo. Ho bisogno di avere positività accanto e qualora ne avrò bisogno, non esiterò a contattarla.

        • Vitiana ha detto:

          Perfetto. La cosa importante è che lei capisca il suo valore come persona e si dedichi la cura e l’attenzione che si merita. Vedrà che il terapeuta saprà guidarla alla riscoperta di se stessa. Non molli e sia costante nel prendersi cura delle sue esigenze, dei suoi bisogni.

          Un caro saluto, scriva quando vuole! 🙂

          Vitiana

  15. Francesco ha detto:

    Ciao a tutti, mi chiamo Francesco ed ho 49 anni.
    Sono un istruttore di balli caraibici ed è 30 anni che frequento l’ambiente.
    Ho una relazione alle spalle durata 30 anni, tra fidanzamento e matrimonio, e con la mia ex moglie ho cominciato l’avventura dei balli caraibici, anzi fu lei nel 1987 a trascinarmi in quell’avventura.
    Con la mia ex moglie non ho mai avuto problemi di gelosia nonostante l’ambiente del ballo caraibico pulluli di coppie scoppiate, tradimenti, separazioni e divorzi, con lei abbiamo anche avuto una scuola nostra per 15 anni.
    Durante le fasi finali della separazione dalla mia ex moglie ho conosciuto una ballerina che per il suo aspetto, per la sua sensualità e per il fatto che ho perso la testa per lei è diventata poi la mia fidanzata.
    La passione per il ballo caraibico ci ha fatti incontrare e ci ha fatti unire.
    Dopo i primi mesi meravigliosi ho cominciato a soffrire di gelosia per lei, sensazione fino a quel momento a me sconosciuta.
    Tutto ciò che era meraviglia, ero felice nel vederla divertire in pista, si è trasformato man mano che il rapporto si consolidava ed io iniziavo a vederla con occhi più “gelosi” in malessere profondo e sensazioni che sfiorano la depressione totale.
    Tutto ciò la abbiamo affrontato anche in vari discorsi che purtroppo non hanno fatto altro che farla allontanare da me.
    Le provocavo un senso di soffocamento fino a quando prima l’ho lasciata io in preda ad una crisi di gelosia e poi mi ha lasciato lei a seguito di questo soffocamento da parte mia che le ha fatto “congelare” il suo amore per me.
    Il fatto è che abbiamo un sentimento forte che ci unisce ed una passione ed intesa sessuale senza eguali.
    Dopo qualche giorno che stiamo lontani ci cerchiamo, ci troviamo e ci riamiamo.
    Lei ha due divorzi alle spalle ed ha 51 anni e mi ha sempre detto che mi ama molto ma ha paura di questo amore “troppo esagerato” che io provo per lei.
    Per me lei è tutto.
    Amica, amante, amore, gioia ma purtroppo anche dolore, tanto dolore in quanto io cerco in lei una compagna per costruire un qualcosa e lei invece a seguito del suo trascorso ha appunto paura di instaurare qualcosa di programmato, il suo motto è qui ed ora senza programmi.
    Ci siamo trovati e ci siamo dati tutto l’amore e la passione di cui avevamo bisogno, colmandoci l’un l’altra.
    Il fatto è che secondo me lei ha una doppia personalità.
    Una che mi ama e che mi vorrebbe al suo fianco come io voglio lei, l’altra che ha paura di essere soffocata e quindi di rivivere esperienze negative che ha avuto nel passato con i suoi due mariti.
    Tornando al nocciolo della questione, la gelosia, io impazzisco quando la vedo tra le braccia di un’altro mentre balla con tutta la sua sensualità esplosiva.
    Più volte mi sono ripromesso di riuscire a superare queste mie paure, incertezze, insicurezze e di non farmi prendere dalla gelosia ma non ci riesco.
    Il sangue mi sale al cervello e mi deprimo, deprimo, deprimo, sfogando tutta la mia rabbia e la mia frustrazione piangendo ininterrottamente.
    Mi rendo conto che per un uomo di 49 anni può sembrare ridicolo ma io solo con il pianto riesco a sfogarmi.
    Con lei ho affrontato e riaffrontato più volte la questione chiedendole se lei potesse contenere la sua sensualità ma lei mi dice, giustamente, che non può rinnegare se stessa perchè quello è il suo modo di ballare, modo che mi scatena un inferno dentro.
    Ho vagliato varie ipotesi:
    1-non andare a ballare insieme (bocciata);
    2-distrarmi mentre lei balla così ballando a mia volta con un’altra ballerina e non fissandola (bocciata, in quel momento è una calamita per i miei occhi ed io sono tutto il ferro del pianeta terra);
    3-le ho proposto di raggiungerla sul tardi in modo tale che lei possa ballare con chi vuole ma soprattutto come vuole quando io non ci sono (bocciata anche questa).
    Non voglio perderla e lei non vuole perdere me, cosa posso fare?
    Come la risolvo questa mia gelosia ossessiva che mi sta facendo perdere la persona che più mi ha dato e mi da amore della mia vita?

    • Vitiana ha detto:

      Caro Francesco, benvenuto. Prima di tutto devo esprimerle la mia stima e ammirazione per il fatto che lei sta impegnandosi in modo deciso per risolvere questo forte disagio che sta attarversando. Molto spesso, infatti, si assiste ad atteggiamenti egoistici da parte dei partner gelosi mentre lei, nel suo intento, utilizza il canale del dialogo, delle possibilità, delle soluzioni. E’ molto importante che lei non si abbatta e che sviluppi la certezza che questa cosa può essere risolta. Chiaramente occorre individuare il nucleo del problema, altrimenti lei rischia di dirigere le sue forze nel modo sbagliato, andando ad agire solo sull’effetto della gelosia mentre, per sradicarla, si deve scavare sotto la superficie di questo sentimento. Da quello che scrive si capisce anche la situazione della sua compagna, che lei stesso comprende in modo profondo e che rispetta. Anche questo è un fatto non comune e quindi lei è sicuramente una persona che ha a cuore il benessere di entrambi. Dopo avermi descritto la situazione, in fondo alla sua spiegazione, lei prospetta alcune soluzioni a fianco delle quali ha però scritto la parola “bocciata”. Come mai ritiene infruttuose queste soluzioni? Le ha già messe in pratica e si è accorto che non funzionano o non ha avuto la forza e la costanza di adottarle per un tempo sufficiente a produrre un risultato? Dal mio punto di vista, questa circostanza, questo dolore che prova può essere incanalato nella giusta direzione ma è necessario che lei parli con un terapeuta della sua citta (è sufficiente anche un colloquio con un counselor) che l’aiuti a focalizzare le sue forze, le sue energie in modo strutturato. Le ripeto che lei ha la possibilità di superare questa situazione e di vivere in serenità il rapporto con la sua nuova compagna e le dico questo perché ho letto “tra le righe” di quello che mi ha scritto e vi ho trovato, oltre ad un amore sincero per la sua partner, anche dei valori di fondo che lei rispetta in modo leale. Lei ha avuto anche la comprensione del pregresso della sua compagna e questo può aiutarla a risolvere ancora meglio, quando parlerà al terapeuta. Il fatto che lei sia cosciente di ogni particolare di questa situazione è un enorme vantaggio per arrivare alla soluzione.
      Il consiglio che mi sento di darle è, prima di tutto, quello di contattare un counselor per comprendere le azioni/percorso interiore che lei deve necessariamente adottare per risolvere la sofferenza. In secondo luogo le suggerisco di riprendere le opzioni che mi elencava per superare il disagio e di provare a metterle in pratica, una alla volta. Ci provi. Queste opzioni che lei ha pensato sono un primo vero passo per consolidare la sua forza di volontà. Adotti la numero due, quella più “tosta” da reggere. Si impegni anche per dimostrare a se stesso che può farcela. Il colloquio con il terapeuta sarà sicuramente decisivo per darle un appoggio maggiore, mentre esercita la sua determinazione a correggere questo atteggiamento che le dà così tanta sofferenza ma soprattutto che la priva di godere di questo amore. Lo sfogo del pianto è un salvavita che lei deve adottare senza porsi nessun problema e le fa onore essere così sincero. Il pianto è liberatorio ed è sicuramente migliore di altre esternazioni magari dure o rabbiose.
      Non si arrenda, per placare l’ansia adotti qualche esercizio di respirazione, quando sente che l’ansia cresce; esca dalla pista, si allontani momentaneamente e poi rientri quando si sente più calmo. Deve adottare degli atteggiamenti “come se” non fosse assolutamente geloso. So che le sembrerà improponibile questa soluzione-tampone, ma è una garanzia (momentanea), per impedirle di arrivare al litigio. La parte più fruttuosa sarà il colloquio con il terapeuta che saprà indirizzarla verso una maggiore consapevolezza di se stesso e l’aiuterà a potenziare la sua autostima, la sua centratura. Lei deve essere cosciente del suo valore: questo è il primo passo verso il superamento della gelosia.
      Intanto le faccio i miei migliori auguri di “pronta-guarigione” e la invito a scrivermi ancora se ne sente la necessità, magari utilizzando la mail o il modulo dei contatti.
      Un caro saluto e tanta felicità…se la merita.

      Vitiana

      Vitiana Paola Montana
      Counselor & Kabalistic Coaching(c)
      https://www.vitianapaolamontana.it
      http://www.numerologica.it

  16. Francesco ha detto:

    Buongiorno Vitiana.
    Innanzitutto La ringrazio per aver analizzato con cotanta professionalità ma mi permetta anche sensibilità la mia situazione.
    La prima e terza ipotesi di risoluzione sono state “bocciate” dopo un colloquio aperto e sincero con la mia partner che vede in esse un aggirare l’ostacolo e non affrontarlo (ha ragione al 1000 %).
    La seconda in un primo momento l’avevo considerata impraticabile appunto per la dolorosità dell’attuarla ma preso il coraggio a due mani già ieri sera ho iniziato a praticarla.
    Anzi ho aggiunto una variante.
    Ho analizzato l’inizio del nostro rapporto quando andare a ballare era un vero piacere e non un supplizio ed ho trovato la chiave di lettura.
    I primi tempi quando andavamo a ballare nel momento in cui la mia partner non ballava con me era comunque fonte di continuo piacere, nel senso che, “godevo” della sua felicità nel divertirsi vedendola in pista.
    Bene ieri sera non ho fatto altro che rifocalizzarmi su di lei stringendo lo zoom della mia vista solo su di lei, concentrandomi sul percepire la sua gioia nel ballare e nell’essere se stessa, ignorando, non per paura ma per mancanza di interesse da parte mia, chi in quel momento fosse il suo partner di ballo.
    Risultato?
    Meraviglioso !!!!
    Ci siamo ritrovati in pista e fuori come tanto tempo fa, ci siamo riavvicinati ed io sono più che mai consapevole dell’immensa fortuna che ho avuto incontrando una così “meravigliosa creatura”.
    Cercherò d’ora innanzi di focalizzarmi sempre e solo su di lei lasciandola comunque e giustamente libera di esprimere se stessa con sensualità annessa.
    D’altronde è proprio questo ciò che mi ha fatto innamorare perdutamente di lei.
    Grazie per la conferma che ciò che ho ritenuto opportuno attuare sia la strada migliore per continuare la nostra meravigliosa storia d’amore.
    Grazie ancora….

    • Vitiana ha detto:

      Salve Francesco. Grazie per l’apprezzamento. In realtà io non ho fatto altro che riscontrare la sua chiarezza e volontà di risolvere nei riguardi di quel disagio che la gelosia le ha procurato. Sono davvero felice che abbia cercato e trovato, di comune accordo con la sua compagna, una via d’uscita al problema. Proprio il dialogo, la complicità, la disponibilità all’ascolto sono le chiavi per risolvere molte delle nostre sofferenze e incomprensioni.
      La soluzione da lei adottata è sicuramente una delle migliori anche perché, spesso, dimentichiamo che a farci innamorare del nostro/a partner sono proprio quelle caratteristiche che ci hanno colpito sin da subito.
      Una volta che la relazione si consolida può capitare che, proprio quelle peculiarità che hanno prodotto l’innamoramento si trasformino, ai nostri occhi, come delle potenziali minacce.
      Il timore che qualcun altro possa notare quelle caratteristiche così speciali e tentare un corteggiamento (con il rischio di portarci via l’amato) ha spesso terreno facile tra le pieghe delle nostre insicurezze.
      Lei ha saputo trasformare questa paura in energia positiva che ha rinsaldato il suo rapporto di coppia. Tutto il mio affetto per voi che siete riusciti a superare questo scoglio doloroso. 🙂
      Un augurio di felicità e serena crescita insieme!
      Grazie per questa sua condivisione così importante per tutti noi.

      Vitiana

      Vitiana Paola Montana
      Counselor & Kabalistic Coaching(c)
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  17. Marta ha detto:

    Salve Vitiana,premetto che sono capitata per caso qua e non sono pratica nel navigare sul web, ma negli ultimi mesi in preda alla disperazione ho cercato informazioni e supporto ovunque anche semplicemente qualcuno che capisse quello che mi sta succedendo.Sono una ragazza di 28 anni che purtroppo a causa di questa maledetta e decisamente non sana gelosia non riesce a vivere il suo rapporto.Sono fidanzata da un anno e 3 mesi con un ragazzo e diciamo che gelosa lo sono sempre stata forse fuori dal comune ma senza sfociare mai in crisi come poi è successo diciamo non dall’inizio del nostro rapporto ma dopo qualche mese.Ho cercato di valutare, capire e dare una spiegazione a tutto ciò ma senza un reale e pratico successo.Siamo arrivati al limite della sopportazione di questa situazione che non sembra migliorare, sono stanca io e soprattutto stanco lui,passo da momenti in cui sto meglio a momenti in cui ricado in questa cosa completamente e vedo tutto nero.Lui è un tipo molto socievole conosce tante persone ha sempre vissuto in mezzo alla gente ed è carico di energia positività e allegria;non ha mai avuto una vera relazione anzi rapporti sempre così senza impegno molto fugaci e sempre in cerca di questo da uomo single,insomma uno che ci provava un pò con tutte .Io prima di lui invece ho avuto un esperienza negativa con una persona poco raccomandabile che viveva di sotterfugi non solo con me.Probabilmente sono stata segnata un pò da questa persona e un pò anche dalle mie paure e insicurezze.In sintesi mi sono ritrovata in molte delle storie che ho letto qua è un meccanismo mentale che non si riesce a controllare e gestire viene automatico e ti distrugge…sono divisa in due una parte di me vede e cerca prove di tradimenti ovunque l altra parte di me si sente ridicola e analizzando il tutto si fida di tutte le risposte che lui da mesi ormai mi da.Ma non mi bastano mai mi fisso con delle persone a caso perchè mi concentro su sguardi comportamenti degli altri…di fatto non ho mai trovato nulla ma la maggior parte delle volte penso al suo passato alla sua vita sregolata da provolone prima di me, mi sembra impossibile che sia davvero cambiato in questo…e ho la più grande paura è che non sia sincero che faccia delle cose di nascosto poi con questi social network se ne sentono tante e lui per esempio usa molto facebook…io non controllo più i miei pensieri e anzi prendono possesso di me tanto da rendere reale quello che penso.Ultimamente sono meno aggressiva e cerco di controllarmi ma non sto meglio vivo con la speranza che passi che riesca un giorno a fidarmi di lui perchè lo amo molto come mai mi era capitato.ce ne sarebbero tante di cose da raccontare reazioni,esperienze mie passate,le sue,nostre insieme e anche tante cose che mi segnano delle persone intorno a me…purtroppo io nella mia insicurezza sono molto influenzabile dagli altri,ho sempre tenuto al giudizio degli altri e ne ho sempre avuto paura in un certo senso ora con lui per esempio ho paura che gli altri sappiano cose che lui potrebbe fare alle mie spalle e che la gente è possa avere conseguenti pensieri su di me…è molto difficile da scrivere, forse non sono neanche riuscita a spiegarmi ma vivo nella confusione come si sarà capito…ad oggi vado anche da una psicologa per schiarirmi le idee…Ti ringrazio per l opportunità di esprimere quello che sento e vivo.
    Grazie

    • Vitiana ha detto:

      Cara Marta, benvenuta. Hai descritto chiaramente le tue emozioni ed ho capito benissimo quello che stai provando. So bene che dirti:”il disagio, il dolore e la sofferenza che stai provando ti servono per imparare ad avere fiducia in te stessa”, non ti solleva l’anima da questa morsa che ti toglie le forze ma devo dirti che questa gelosia è qui per te, non per lui.
      Questa gelosia che ti abbatte e ti rende la vita difficile è qui per dirti che devi iniziare a darti il giusto merito; ti dice che devi imparare a riconoscere il tuo valore di persona.
      Forse hai messo il tuo ragazzo al centro della tua vita, piuttosto che mettere te stessa al centro del tuo mondo. Per risolvere il sentimento della gelosia e trasformarlo in qualcosa di positivo per noi ( e dico “noi”, non “loro”, anche se la relazione migliorerà), dobbiamo occuparci in prima persona di noi stesse. Le donne spesso scivolano in questo stato di perenne distacco da se stesse e, la prima conseguenza, è quella di vedere il proprio potere personale finire nelle mani di situazioni che non possiamo controllare.
      Marta, tu non puoi controllare le situazioni esterne, non puoi impedire al tuo ragazzo di sorridere ad un’amica o di salutare con un’enfasi un po’ troppo accentuata la sua ex. Dobbiamo avere il coraggio di osservare questa ferita e di rivendicare l’amore per noi stesse che sta alla base dell’accettazione e della fiducia. Mi rendo conto che queste poche righe non possono aiutarti a superare velocemente il disagio ma ti assicuro che, per sconfiggere questo malessere, occorre che tu ti occupi di te stessa, che tu adotti una sorta di distacco emotivo, orientando il tuo pensiero sulla tua persona, sui tuoi bisogni, sui tuoi progetti. Con pazienza, con costanza, ogni giorno, riuscirai a vedere tutto questo come qualcosa di marginale perché avrai messo il tuo bene, te stessa, prima di ogni altra cosa. Non si tratta di egoismo o, peggio di menefreghismo. Per ritrovare il notro equilibrio interiore, per riuscire a gestire le nostre emozioni, dobbiamo diventare un pochino egoiste e puntare i riflettori non sulla vita del nostro compagno/a (vale anche per i maschietti!), ma osservare, curare amorevolmente noi stessi, darci la possibilità di non ferirci in modo del tutto gratuito con pensieri negativi.
      Non è semplice ma si può fare.
      Ti abbraccio con tanto affetto e ti dico di iniziare ad occuparti di te stessa ogni giorno, anche con piccole cose come la cura del tuo aspetto, l’inizio di un tuo progetto, la pianificazione di un corso di studio di qualcosa che ti piace. Tutto quello che fa bene alla tua “anima” sarà la cura per la tua gelosia.
      Nel libro dedicato alla Gelosia, ci sono esercizi mirati che stimolano questo percorso interiore.
      Se lo desideri lo trovi qui: http://amzn.to/2oUoxax

      Scrivimi in privato via mail se e quando ne senti la necessità.

      Un grosso bacio.

      Vitiana

      Vitiana Paola Montana
      Counselor & Kabalistic Caoching(c)
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  18. Stefano ha detto:

    Salve, ho 46 anni e mi sono da poco messo assieme ad una donna di 49. Entrambi siamo separati con figli. Lei è una donna molto solare e quando siamo in compagnia è molto socievole con tutti. Purtroppo mi rattristo quando magari ride e scherza con altri uomini (single) poichè vedo in loro un rivale. Lei lo fa sicuramente in buona fede, ma io vedo nell’altro la volontà di provarci con lei. In più, quando siamo tutti insieme, ho sempre l’impressione che non mi dedichi le attenzioni sufficienti. Come posso fare a mandar via questi brutti pensieri?

    • Vitiana ha detto:

      Buongiorno Stefano, benvenuto. Le fa onore quello che scrive. Si tratta di una coerente e lucida descrizione del disagio che sta vivendo in questo momento. Come spesso dico, avere la “consapevolezza” delle nostre emozioni è già un passo significativo per poterle risolvere. Nel suo caso specifico si tratta, a mio avviso, di un invito a rafforzare la sua stessa autostima al solo scopo di essere più sicuro di se stesso all’interno della relazione.
      Il fatto che lei abbia una visione chiara delle dinamiche relazionali e la buona fede che dice di individuare nelle azioni della sua compagna (eventualmente da verificare!), è indice che occorre fare probabilmente un piccolo sforzo per poter riequilibrare la situazione.
      La cosa importante è esercitarsi ogni giorno. Solo quando avremo acquisito una certa dimestichezza in questo potremo riuscire a superare l’emozione negativa.
      Lei si deve “allenare” a gestire i momenti critici.
      Per questo sono obbligata a suggerirle la lettura del mio libro: Gelosia: strategie e metodi per sconfiggerla che trova qui:
      http://amzn.to/2yo0nLO
      Per “allenarsi” occorre che lei svolga con costanza gli esercizi suggeriti che, per ovvie ragioni, non possono essere riassunti in poche righe.
      La costanza, l’impegno con se stessi e lo sviluppo quotidiano della consapevolezza di “valere” in quanto essere umano, sono i primi punti cardine da sviluppare per riuscire a superare il sentimento della gelosia.
      Le consiglio quindi di leggere il libro e di applicarsi agli esercizi. Vedrà dei risultati positivi in tempi rapidi proprio perché lei ha ben chiaro il quadro della situazione.
      Se ha necessità mi scriva in privato qui: vitianamontana@gmail.com

      Un caro saluto e buona domenica.

      Vitiana Paola Montana
      Counselor 6 Kabalistic Coaching(c)

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  19. Silvia ha detto:

    Buonasera,

    ho 39 anni e da poco più di 2 frequento un uomo di 44. Io ho avuto due relazioni importanti -di cui una convivenza- e lui una lunga storia da cui è nata una figlia ormai adolescente e un’altra convivenza. Quest’ultima situazione è per me causa di grande sofferenza.
    Per volontà più sua che mia, il rapporto è stato impostato, almeno inizialmente, senza aspettative particolari: si viveva “giorno per giorno”, tant’è che abbiamo avuto due pause di riflessione, durante le quali ci siamo comunque sentiti, proprio per divergenze rispetto alle reciproche esigenze e visioni.
    Da diversi mesi lui è diventato più affettuoso e aperto e, verso Giugno, gli avevo manifestato il mio desiderio di convivere e di avere una famiglia insieme. Lui non mi ha detto di no, ma nemmeno che per ora se la senta; mi ha spiegato che non esclude questa possibilità per il futuro, ma preferisce non affrettare nulla e vedere se si creeranno i presupposti perché ciò possa accadere.
    Da qui ho iniziato a pensare ossessivamente alla sua seconda relazione; ha avuto questa storia con questa ragazza di circa 15 anni più giovane (finita quattro anni fa), molto carina ma, a detta di tutti, leggera e inconsistente. Il rapporto, come del resto il precedente, si è concluso perché lei si è innamorata di un altro ragazzo e da un giorno all’altro lo ha lasciato trasferendosi dal nuovo compagno.
    Ho iniziato a chiedermi come questa ragazza sia riuscita a vincere così facilmente le resistenze di un uomo molto più grande e a trascinarlo in una nuova convivenza, dopo il fallimento di una famiglia e le responsabilità di una bambina ancora piccola; cosa che, sembra, non stia riuscendo molto bene a me. Il mio fidanzato ci ha messo moltissimo prima di lasciarmi entrare nella vita della figlia e della famiglia di origine e già questo rappresenta per me un elemento di confronto.
    Da qualche giorno, poi, ho iniziato a spiare di continuo il profilo Facebook della ex (ho dovuto impormi di bloccarla) confrontandomi in termini di avvenenza fisica (a detta di tutti sono una bella donna, ma patologicamente insicura e poco propensa a valorizzare la mia femminilità, tant’è che vesto spesso in modo poco appariscente e, ultimamente, mi curo molto meno)e, peggio ancora, di età; non sopporto che lui abbia avuto una storia con una 25enne o forse anche meno, chiedendomi cosa ci trovi ora in una donna della mia età. Ho così tenacemente persistito in questi pensieri da arrivare a desiderare di avere, ora, una storia con un ragazzo giovanissimo solo per “punirlo” di questa relazione e, ovviamente, sono arrivata a chiedermi se sono un mostro o una persona normale, visto e considerato che credevo di amarlo e che questi pensieri non dovrebbero essere contemplati all’interno di un rapporto che vuole il bene dell’altro. Inoltre non sono più riuscita a farmi vedere, toccare o avere momenti di intimità con il mio ragazzo proprio per quest’ansia da confronto con la “ragazzina” che tanto mi fa soffrire.
    Credo di avere davvero bisogno di aiuto. Grazie mille.

    • Vitiana ha detto:

      Buongiorno Silvia, benvenuta. La sua analisi della situazione che sta vivendo è molto esaustiva e denota una spiccata maturità da parte sua. Le dinamiche familiari a cui mi accenna, sono una naturale conseguenza di pregressi che il suo compagno ha affrontato sicuramente con difficoltà. La relazione con la ragazza giovane è stata, probabilmente, una ventata di freschezza che lo ha affascinato e catturato pena, poi, di avere un brusco risveglio. Da qui si può intuire come, nella relazione attuale con lei, abbia tutte queste riserve. Non ho altri elementi per poterle dare un quadro più dettagliato ma penso, da quello che mi scrive, che in realtà la “resistenza” che il suo fidanzato ha nei confronti della regolarizzazione del vostro rapporto, è dovuta principalmente al timore di soffrire nuovamente (non è certo una bella esperienza essere “scaricato” per un altro in modo così improvviso).
      Detto questo penso di poterle dire che non credo assolutamente che esista un confronto tra lei e la ragazza in chiave di “comparazione”. Intuisco che questo timore è dovuto principalmente all’insicurezza emotiva che assale spesso noi donne quando non abbiamo la forza di vedere le cose da un punto di vista “esterno”. Lei, Silvia, ha la grande qualità di aver analizzato anche la sua stessa posizione, cosa non facile da riscontrare in chi soffre per questo tipo di disagio. Ha notato che non sta curando se stessa in modo costante, non si sta prendendo cura delle sue necessità, non cura il suo aspetto ed è stata così onesta da ammettere che ha dovuto bloccare il profilo della ex del fidanzato per impedirsi di andare a sbirciare i post. Questo è segno di maturità! Deve lodare se stessa per la capacità di essere obiettiva nell’analizzare la situazione. Adesso, è arrivato il momento di prendersi in carico “totalmente”. Queste esperienze arrivano per risvegliare la nostra coscienza e per spingerci a rimetterci al centro della nostra vita. In lei non c’è nulla che non va ma deve re-imparare a volersi bene, a restare centrata sui propri obiettivi personali. In definitiva lei deve riscoprire il suo proprio carisma, il suo potere personale; sono qualità che lei ha innate ma, al momento, le ha soffocate con queste ansie. Ritengo che lei abbia la forza e la determinazione per uscire da questo disagio. Certo occorre forza di volontà e impegno ma lei può farcela. Il suggerimento che posso darle è quello di stabilire sin da ora l’obiettivo di rafforzare la sua autostima, perché di questo si tratta principalmente. Se riusciamo a vedere le nostre qualità, se potenziamo i nostri talenti, molti dei tratti della gelosia che proviamo per il partner, per gli amici o colleghi di lavoro, spesso si sciolgono come neve al sole. Lei si chiederà: “Bene, ma come si fa a mettere in pratica tutto questo?” Tempo fa ho pubblicato due libri che contengono esercizi atti a mettere in pratica un cambiamento interiore proprio per rafforzare l’autostima, la fiducia in se stessi e un altro dedicato esclusivamente alla gestione del sentimento della gelosia; entrambi con esercizi da svolgere in totale autonomia.
      Questi sono i libri, può vederli e leggere la sinossi cliccando sui link che seguono:
      1) Autostima: http://amzn.to/2ztPzxW
      2) Gelosia: http://amzn.to/2hmPLZe
      Il suggerimento che le do per risolvere questa situazione e aiutarla a vivere più serenamente, è quello di intraprendere un percorso individuale attraverso la lettura di questi due libri e facendo con costanza gli esercizi che vi sono descritti. Già questo dovrebbe aiutarla a tenere sotto controllo lo stato emotivo, a ritrovare la fiducia in se stessa e a riprendere il comando della sua vita.
      Come spesso dico a chi mi scrive per questi motivi, se poi ha necessità di approfondire qualche passaggio o di avere supporto per gli esercizi, un aiuto più specifico, può contattarmi in privato e stabilire un percorso individuale per affrontare il problema in modo più strutturato.
      Se, dopo aver utilizzato i libri sente questa necessità, può prenotare una sessione individuale cliccando a questo link:
      http://bit.ly/consulenzavpm
      Se sente la necessità di scrivermi ancora non esiti a farlo, anche direttamente in mail che è questa:
      vitianamontana@gmail.com

      Per il momento le auguro tutto il bene possibile e le mando un forte abbraccio!
      Prometta a se stessa che si prenderà cura della sua persona nel migliore dei modi!

      Un caro saluto!

      Vitiana

      Vitiana Paola Montana
      Counselor & Kabalistic Coaching(c)

      https://www.vitianapaolamontana.it

      • Silvia ha detto:

        Buongiorno Vitiana,

        Grazie per la risposta e per il tempo che mi ha dedicato. Purtroppo in questi giorni il problema, anziché appianarsi, si è ulteriormente ingigantito. Proprio per ciò che riguarda il confronto con questa ragazza, la nostra differenza di età è diventata un’ossessione e non riesco a non paragonarmi in termini di freschezza, appunto, avvenenza, giovinezza. Immagino quanto il mio compagno debba essersi sentito “uomo” all’idea di essersi portato a letto una ventenne e ormai il mio rifiuto fisico nei suoi confronti è diventato molto forte. Lui ed io avevamo un’ottima intesa fisica di cui non è rimasto nulla, perché mi vergogno a farmi vedere svestita, a farmi toccare. In più lui spesso scherzava con me rispetto al fatto che sono prossima al compimento dei 40 anni (nel 2018) e ora questi commenti mi sembrano un ulteriore motivo per sminuirmi come donna, dato che lui è “abituato” alle ragazze giovani…
        Guardo anche al mio passato e all’avvenenza fisica dei miei partners anche solo sessuali e devo dire che sono stata davvero poco attenta a questo aspetto, basandomi su “caratteristiche emotive e intellettuali”, piuttosto che sul resto. Ora mi sento davvero una stupida… Tra me e il mio compagno, nella mia testa, è ormai una gara, una competizione rispetto a chi ha fatto meglio.
        Davvero non mi sento bene in questo momento. Grazie mille per tutto, Vitiana.

        • Vitiana ha detto:

          Buongiorno Silvia, accolgo il suo sfogo, più che comprensibile. La invito, però, a rileggere la mia risposta al suo primo messaggio, poiché in quello che le ho scritto, ci sono le indicazioni per uscire da questo stato emotivo così pesante. Deve assumersi la responsabilità del suo stare bene. Le ricordo che “nulla” cambierà se lei resterà intrappolata in questi pensieri e, per riuscire a vivere bene, deve per forza darsi una spinta e iniziare un percorso di auto-conoscenza. Interrompa subito questo circolo vizioso di pensieri negativi, dimostrando “realmente” di volere bene a se stessa. Se occorre chieda aiuto a un terapeuta ma smetta subito di rimuginare su questi pensieri ossessivi.
          La sua vita ha ben altro da offrirle che acredine, rancore, paura e competizione. Non si fermi a queste basse energie e dimostri a se stessa che cosa è capace di fare.
          Se vogliamo che le situazioni cambino, dobbiamo prima di tutto cambiare noi stessi.

          Le mando un abbraccio affettuoso e spero di risentirla con qualche buona novità.

          Un caro saluto.

          Vitiana

          Vitiana Paola Montana
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          • Silvia ha detto:

            La ringrazio molto, Vitiana. Penso che, per come stanno andando le cose, interromperò la relazione e inizierò a pensare un po’ di più a me e ai motivi che mi hanno portato a questo stato d’animo.
            Grazie di tutto!

          • Vitiana ha detto:

            Buongiorno Silvia, ha tutta la mia comprensione! La decisione che mi prospetta sembra anche a me una delle più indicate. Se ne sente la necessità scriva ancora.

            Un caro saluto.

            Vitiana

            Vitiana Paola Montana
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  20. Marco ha detto:

    buongiorno, scrivo perchè non so piu che fare premetto non sono mai stato geloso durante nessuna delle mie precedenti relazioni ora sto da circa due anni con questa ragazza e da 3 mesi circa lei messaggia con un suo amico e io mi trovo molto a disagio in quanto questo ragazzo a molto piu in comune lui di me con lei, stessi interessi, stessi hobby insomma sono molto simili e da 2 mesi circa escono solo loro due la sera soprattutto lavorando entrambi, io non mi sento di imporle niente anche se in realtà ci sto male ora io non dubito assolutamente dei sentimenti che lei prova per me però di riflesso ho paura che lui possa “trascinarla” e non so come comportarmi anche perche come ho detto all’inizio sono sensazioni del tutto nuove per me… grazi eper il vostro aiuto

    • Vitiana ha detto:

      Buongiorno Marco, benvenuto. Capisco la sua situazione e ha tutto il mio sostegno. Ciò che prova è del tutto naturale. Lei tiene a questa ragazza e, il solo pensiero che lei possa trovare maggiore “affinità” con l’amico le fa temere di non essere abbastanza “interessante” così che la sua ragazza potrebbe scegliere l’altro.
      In realtà, la sua ragazza ha scelto lei proprio perché, probabilmente, è “diverso” e stimola la sua personalità con input positivi tanto che siete in coppia.
      So che non è facile riflettere razionalmente su questo ma, per poter superare questo disagio (che lei, tra l’altro, ha ben identificato), occorre applicare un distacco emotivo dalla situazione e “allenarsi” a restare centrati per evitare di essere trascinati dal lavorio incessante della mente.
      Ce la può fare. L’importante è che lei si “eserciti” a raggiungere questo equilibrio con gli esercizi che ho inserito appositamente nel libro, proprio per evitare di restare intrappolati in queste emozioni. Sia costante nel farli, perché se lo sarà, otterrà quella sicurezza che le occorre per gestire le emozioni che la destabilizzano.
      Qui trova il libro: http://amzn.to/2AZlPGU
      Gli esercizi servono ad aiutarla nel rafforzare anche la propria autostima, chiave importantissima per superare questi sentimenti. In ogni caso, senza imporre nulla, provi a parlare apertamente e in modo sereno alla sua ragazza, di questa sua situazione. Le prospetti una situazione simile da parte sua, ossia lei che esce con un’amica (so che lei non ne sente la necessità perché è innamorato della sua ragazza ma questo serve a lei per farle capire come potrebbe sentirsi con una situazione “ribaltata”).
      Non tenga dentro di sé questo disagio perché, alla lunga, si ingigantisce e potrebbe creare delle crisi causate dalla tensione.
      Ricapitolando, quindi, inizi gli esercizi del libro e provi a parlare alla sua ragazza anche per capire che tipo di reazione avrà alle sue parole. Anche da questo si può capire il reale polso della situazione. Se ne ha necessità e ha bisogno di confronto non esiti a scrivermi ancora, eventualmente in privato, qui: vitianamontana@gmail.com
      Un caro saluto!

      Vitiana

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      http://www.numerologica.it

  21. Sabrina ha detto:

    Buonasera, ti scrivo perché avrei bisogno di un consiglio… Premetto di soffrire di dipendenza affettiva.. sono fidanzata con un ragazzo da quasi un anno e ancora viviamo a distanza.. abbiamo un feeling unico, ci sentiamo ogni giorno, ci vediamo appena possibile e tutto sembra fantastico… Ma dall’inizio della relazione la sua ex è stata in mezzo a noi.. lui l’ha lasciata perché lei non voleva figli e per lui costruire una famiglia è molto importante.. lei è molto più grande di lui, non l’ha presa bene, e ogni due/tre giorni lo cerca furbamente con motivi sciocchi (da un semplice saluto al commentare una foto di gattini) tutte cose che non permettono a lui di sentirsi infastidito a tal punto da allontanarla.. ho letto alcune conversazioni e sono certa che si tratti solo di scambi futili a cui lui risponde Delle volte anche molto freddamente o per nulla… Ma alcuni comportamenti di lei mi hanno fatto arrabbiare molto, e con lui che non ha mai messo un punto sapendo che lei è ancora innamorata di lui.. l’ho aggredito spesso e una volta è arrivato a dirmi una piccola bugia (che lei non gli aveva più scritto) dopo le mie insistenti domande, ma l’ho scoperto subito perché non è un bravo mentitore.. mi ha detto che un po’ si è sentito obbligato a dirmi così per non farmi esplodere un’altra volta nelle mie reazioni eccessive e chiudere l’argomento… Lei dopo un anno ancora non molla e io fatico tantissimo a sopportare questo loro rapporto mai terminato… In più l’altro giorno sono andata da lui e controllando il cellulare di nascosto ho trovato una conversazione con una ragazza bellissima su Facebook, dove non diceva nulla se non uno scambio di qualche frase di argomenti relativi al gruppo dove entrambi sono… Non ci ho visto più e sono diventata una furia.. anche dopo aver visto un commento di lui ad una foto di una ragazza, che faceva capire che apprezzava la foto (non una ragazza che conosce ma sempre su un gruppo Facebook) io vivo a 300 km e facciamo molti sacrifici x stare insieme ma anche se sembrano cose piccole, io non capisco perché gli uomini spesso debbano fare un complimento anche se molto discreto o chiacchierare con sconosciute bellissime guardacaso… Sono io che esagero?

    • Vitiana ha detto:

      Buongiorno Sabrina, benvenuta. Quella che mi descrive è una situazione piuttosto frequente, specialmente per chi vive un rapporto a distanza come nel suo caso. Le sue emozioni sono più che legittime e non posso parlare di esagerazioni, tuttavia, dal momento che lei stessa afferma che il suo ragazzo è fondamentalmente onesto (non riesce a mentire), le suggerirei di affrontare la cosa in modo del tutto diverso.
      Per quanto riguarda il rapporto con l’ex che continua a scrivergli ancora, si sforzi di ignorare completamente la situazione. So che non è facile ma è importante che lei non dia potere a questa persona, attraverso le sue sfuriate. Se continua ad ossessionarlo con questi timori si allontanerà e avrà fatto esattamente…quello che vuole la ex: molto probabilmente infilarsi nella vostra relazione e mandare all’aria il rapporto. Non faccia questo errore, non dia più spazio a litigi per questa persona.
      Per tutto quello che riguarda gli apprezzamenti fatti ad altre donne, seppure in forma garbata, deve tenere presente che l’universo maschile è molto diverso dal nostro. Spesso si tratta solo di ammirazione, che non prevede alcun secondo fine. Mi rendo conto che non è facile convivere con questi dubbi specialmente perché non possiamo mai avere la certezza delle intenzioni altrui.
      Ecco che allora la esorto ad adottare un’altra strategia. Si sforzi, è per il suo bene. Piuttosto che indagare di continuo su ciò che sta facendo lui anche su Facebook( maledetto Facebook!), oppure di spiarne il telefono, o ancora di fargli il terzo grado, si occupi del suo benessere. Metta se stessa al centro della sua vita, non sprechi tempo prezioso indagando o facendo scenate.
      Non è semplice ma, se inizia adesso, impegnandosi a non scoppiare, e indirizzando la sua rabbia in qualcosa di esterno (un’attività sportiva, nuove uscite con le amiche, qualcosa che la interessi come un corso o altro simile), la sua mente troverà beneficio perché si distrarrà e non accumulerà stress che poi sbotterebbe in modo incontrollato.
      Non si tratta di evitare di guardare, si tratta che lei non si merita di stare male e deve educare la sua mente ad impegnarsi non nella caccia al tradimento ma nel fare qualcosa che aiuti Sabrina a stare serena.
      La tendenza degli uomini per questo tipo di gratificazione non cambierà perché sono biologicamente diversi dalle donne. Ciò che per noi è FONDAMENTALE per loro è solo marginale e quindi, sapendo questo, noi dobbiamo avere a cuore il nostro amor proprio. Non butti via le sue energie per tenere il fucile puntato contro dei fantasmi. Usi la sua forza per vivere bene la sua vita.
      Mi creda e me lo potrà confermare se seguirà questi suggerimenti: nel momento in cui si occuperà maggiormente di se stessa e meno di questi episodi, il suo ragazzo noterà la differenza e apprezzerà ancora di più le sue doti, Sabrina.
      Se ne sente la necessità mi scriva in privato.

      Un caro abbraccio.

      Vitiana

      Vitiana Paola Montana
      Counselor & Kabalistic Coaching(c)

      https://www.vitianapaolamontana.it
      http://www.numerologica.it

  22. gianni ha detto:

    Sono un ragazzo di 33 anni che si è innamorato di un altro ragazzo di 28, due anni fa. Abbiamo passato dei bellissimi momenti insieme, intensi, ci siamo amati eravamo una sola cosa, fino a che la distanza ci ha distaccati e ha portato lui ad avere altre esperienze, dopo che diceva che mi avrebbe aspettato e che c’ero solo io per lui.
    Quando mi a detto che aveva paura di tradirmi mentre io ero lontano mi è cascato il mondo adesso e l’ho lasciato, lui mi ha chiesto di non farlo, ma l’ho fatto. Lui si è aperto ad altre esperienze ma pensava sempre a me.
    Decido di contattarlo e vengo a sapere che ha avuto altre esperienze, sto male, non me lo sarei aspettato. Ma sono ritornato insieme perche lui mi ha chiesto di riprovare. Ho faticato molto ma sono ritornato.
    Solo che da un anno a questa parte circa ogni sei mesi passo giorni di paura che potrebbe risuccedere, perchè non siamo riusciti ad eliminare le distanze. del nostro amore non sa nessuno perchè è la prima volta sia per me sia per lui che succede.
    l’ho lasciato due tre o 4 volte ma solo per due giorni. Non siamo riusciti a staccarci.
    l’ultima volta te giorni fa, quando io non sopportavo che lui aveva amicizie, che usciva e si divertiva, mentre io a casa soffrire e a vedere come potevo eliminare le distanze, trasferendomi, trovando un lavoro. Non ci riesco a eliminare queste distanze e l’ho lasciato.
    l’ho ricontattato e mi ha detto che ora non mi sente vicino, mi sente distaccato.
    Con la mia gelosia ho rovinato tutto. E’una gelosia data dalla prima delusione verso di lui.
    Non so se devo farmi curare. Vedevo lui che si divertiva e soffrivo perchè volevo esserci io con i suoi amici.
    Non mi sono fidato di lui, ho passato tutti questi due anni a crontrollare i social, se potesse tradirmi con qualcuno, ma le mie paure sono infondate.
    ma le ho sempre. dOMANI è sabato, so che uscirà e si divertirà e a me da fasidio perchè io sono a casa e non ho amici con cui farlo, e vorrei essere lì ma non si può

    • Vitiana ha detto:

      Ciao Gianni, benvenuto. Ti assicuro che non devi assolutamente farti curare. In quello che mi racconti intravedo la sofferenza dell’insicurezza, acuita dal fatto che il rapporto è penalizzato dalla distanza. Le relazioni hanno dinamiche diversissime tra loro ma, tutte, hanno in comune il timore di perdere l’amore del partner. So che ti sembrerà scontato ma, la soluzione, si trova nel mettere in pratica una specie di “allenamento” nell’imparare a gestire le nostre emozioni. Non è facilissimo ma possiamo farlo, con un poco di impegno e di costanza. Il problema è che noi ci lasciamo trascinare dalle emozioni negative come la rabbia, la gelosia, perché non adottiamo una strategia per addomesticarle. Come spesso raccomando a chi si trova in situazioni simili alla tua, è importante sforzarsi di stare “centrati” sulla propria esistenza. In sostanza, quando sei lontano dal tuo compagno, dovresti impegnarti a coltivare te stesso, a creare nuove amicizie, a dedicarti ad un hobby, ad uscire. Per superare la tua gelosia devi occuparti di te stesso e creare una tua vita che sia soddisfacente. Solo facendo questo possiamo superare al meglio il sentimento di paura che arriva quando pensiamo al nostro partner libero, in un’altra città che esce e si diverte. Una sana gelosia, comunque, è positiva perché fa comprendere al partner quanto teniamo a lui. E’ quando diventa ossessiva che nuoce alla relazione. Non disperare, puoi riuscire a smettere di soffrire così tanto aiutando la tua autostima a rafforzarsi. Nel libro che ho scritto sulla gelosia, ci sono tanti esercizi per imparare a volersi bene e a superare il disagio dell’insicurezza nel rapporto.
      Lo trovi qui: http://amzn.to/2AVfbRE
      Ti suggerisco anche la lettura di questo sull’autostima: http://amzn.to/2AUCknc
      Le persone che li hanno letti e che hanno seguito gli esercizi mi scrivono dicendomi che ne hanno avuto un ottimo aiuto e in moltissimi casi hanno risolto abbastanza velocemente la gelosia.
      Per sconfiggere questo sentimento penalizzante, devi riappropriarti della tua vita, devi mettere te stesso al centro dei tuoi interessi, devi impegnarti a fare della tua vita una vita ben vissuta…tutto il resto verrà da sé.
      Se ne senti la necessità scrivi senza problema in privato.
      Un caro saluto e un grande in bocca al lupo!

      Vitiana

      Vitiana Paola Montana
      Counselor & Kabalistic Coaching(c)
      https://www.vitianapaolamontana.it

  23. Andrea ha detto:

    Salve..
    Sono Andrea e ho 44 anni, da tre mesi ho ritrovato una vecchia amica di gioventu, convive e ha un figlio. Il suo rapporto è agli sgoccioli e lei si è innamorata di me e io di lei.
    E’sempre stato tutto pieno di passione, messaggi tutti i giorni, il vederci anche solo per pochi minuti e tutto questo, sempre da sue iniziative.
    Da poco sta cercando lavoro per migliorare la sua situazione, cosa che comporta il non avere piu affetto ne amore per il suo compagno, non marito e il voler andarsene senza fare soffrire il bimbo in giovane età. Le manca il coraggio anche perchè ha gia affrontato un divorzio anni prima e ora che io le ho manifestato il mio amore forte e per una speranza di futuro con lei, si è allontanta, i messaggi sono sempre meno, il vedersi quasi piu, ma nonostante ciò lei mi dice ancora ti amo e che sono importante per lei, ma di darle spazio e tempo.
    Io capisco tutta la sua difficoltà e tutta la confusuone e paura che dove provare, forse io al suo posto non riuscirei mai a tenere su una cosa del genere, lei sembra forte e determinata.. In realtà io vedo la sua fragilità e la vedo bambina impaurita e mi si spezza il cuore a non poterla aiutare.
    Allo stesso tempo, brucio di gelosia per paura di perderla e cerco di lasciarla respirare piu che posso evitando messaggi e richieste…
    Soffro di tutto cio anche se il pensiero di lei in quella casa dove non sta bene, mi spacca.D’altra parte lei non verrebbe a vivere con me, ma vorrebbe riprendersi la sua vita fino a capire se con me sarebbe ciò che desidera, mi ha anche detto di desiderare una seconda occasione con me…
    Io non so piu gestire tutto, ho bisogno anchio di lei, ma devo trattenermi per non ivadere i suoi spazi o crearle problemi, so che devo saper aspettare e che quando sarà pronta verrà da me, almeno lo spero con tutto il mio cuore, ma ogni volta che mi lascia nei silenzi, mi dice che non può vedermi o quando secondo me si potrebbe, ma vuole fare le cose da sola, percepisco un dolore immenso e non capisco perchè vuole staccarsi da me.
    Mi dia un cosiglio perchè non volgio soffrire, ne di gelosia ne di pensieri negativi sulla nostra storia, se cosi si può chiamare.
    Vorrei poter viverla a modo mio, am so che diventerei opprimente ela perderei per sempre.
    Ho paura perchè il suo primo matrimonio è fallito per le gelosie di lui e temo che possa ainnamorarsi di un’altro come ha fatto con me…

    La ringrazio per una sua eventuale gentile risposta.

    Andrea

    • Vitiana ha detto:

      Buonasera Andrea benvenuto. E’ lodevole quello che mi scrive! Le raccomando di impegnarsi per resistere alla tentazione di dare spazio a gelosia o peggio alla fretta di vedere realizzate le sue aspettative. Da quanto mi ha descritto la situazione è sicuramente molto delicata e la sua partner sta attraversando un momento difficile. Il fatto che lei voglia fare tutto da sola è ammirevole e denota una donna dalla personalità spiccata, che sa pensare, che riflette sul suo futuro specie dopo aver superato già un divorzio. Le dia tempo, le dia fiducia. Il segreto per arrivare a coronare un progetto è quello di esserle vicino ma non troppo, confermarle che lei Andrea è al suo fianco, come ha già fatto e che può contare su di lei nel caso ne abbia necessità. La sua compagna vuole fare le cose da sola, mi dice. Ciò significa che è una persona forte, decisa che ama la sua indipendenza e che sta lottando per riprendere la sua vita e per gestirla secondo i suoi valori di base. Apprezzi questi particolari, sono quelli che le dicono che la donna che avrà al fianco, una volta libera e serena, sarà la compagna giusta. Non tema i suoi silenzi, anzi, faccia in modo che sia lei stessa a sentire la sua mancanza. Le lasci campo libero e le ribadisca che il suo amore per lei è solido ma che potrà viverlo pienamente solo dopo che avrà voltato pagina e riacquistato la sua libertà non solo fisica ma anche emotiva. E’ molto importante che la ragazza abbia il tempo di fare una sorta di “decompressione” dalla vecchia storia, una volta che l’avrà conclusa. Chiudere una relazione e andare a vivere subito con un’altra persona non è consigliabile, quindi ha ragione quando le dice che ha necessità di andare a vivere da sola per un po’ di tempo. Non abbia paura di questo: se le lascia spazio ed è comunque presente, se le sta vicino e continua a parlarle lei capirà. Adesso è confusa e stressata, quindi Andrea deve avere un poco di pazienza ma sono certa che se seguirà questi piccoli consigli il vostro rapporto potrà crescere e diventare solido nel tempo. Se ha domande mi scriva in privato. Intanto un caloroso “in bocca al lupo”. Le raccomando di distrarsi quando sente la rabbia o la gelosia salire. Faccia qualcosa che la impegna con la mente e con il fisico. Curi la sua persona, faccia sport, esca con amici. Non resti a rimuginare da solo sui pensieri negativi perché questo non aiuta. Se riesce a controllarsi e ad adottare una visione positiva della situazione, le cose miglioreranno da sole, vedrà!

      Un caro saluto.

      Vitiana

      Vitiana Paola Montana
      Counselor & Kabalistic Coaching(c)
      https://www.vitianapaolamontana.it

  24. Andrea ha detto:

    mi scuso per gli errori di ortografia.. Ho scritto di getto e un po emozionato.

    Andrea

  25. Andrea ha detto:

    La ringrazio di cuore.
    Seguirò i suoi consigli, anche se mi fa male stare lontano da lei.
    In me alberga anche il senso di colpa per esse, per così dire, l’altro, o l’amante.. Sono andato contro i miei principi morali solo per amore. Il pensiero che un uomo come me e un bimbo soffrano a causa mia, anche se ormai loro due non si amano più, mi fa stare male.
    Quando eravamo giovani la guardavo e desideravo averla, ma io ero il tipo timido e sfigatino, mentre lei era tra quelle che tutti volevano ma guardava i figli di papà del centro. Ora, per una sorta del destino, lei è mia e mi ha confidato che da giovane mi desiderava ma ero sempre per conto mio e pensava fossi disinteressato a lei, cosa che non era. Oggi dopo trent’anni, posso averla e tutto andava bene come le scrivevo sopra. E adesso che un po’ si è allontanata è proprio dura. Credo di non avere molte alternative, il mio cuore ormai è suo e io non posso incatenarla.
    Cercherò di impegnarmi e fare come mi ha consigliato anche se so già, ne soffrirò..
    Grazie

    Andrea

    • Vitiana ha detto:

      Cerchi di essere il più possibile positivo. Essere positivo e fiducioso contribuirà a rilassare la situazione e a mettere la sua compagna in condizione di poter scegliere serenamente il proprio futuro. Dopo tanto tempo vi siete ritrovati e legati, questo ha del miracoloso ed è per questo che lei deve mettercela tutta per non mollare.
      Mi tenga aggiornata sugli sviluppi della situazione, se le fa piacere.

      Un caro saluto.

      Vitiana

      Vitiana Paola Montana
      Counselor & Kabalstic Coaching(c)
      https://www.vitianapaolamontana.it

      • Andrea ha detto:

        Non sarà una passeggiata ma se ci siamo ritrovati, come mi dice sempre lei, vorrà dire qualcosa.
        E come ha detto invece lei, c’è qualcosa di miracoloso.
        La ringrazio ancora tanto.
        La terrò informata..

        Andrea

        • Vitiana ha detto:

          Le auguro ogni bene! Creda in se stesso e nella possibilità che ha avuto di reincontrarla e di amarla.
          A presto.

          Vitiana

          Vitiana Paola Montana
          Counselor & Kabalstic Coaching(c)
          https://www.vitianapaolamontana.it

          • Andrea ha detto:

            Salve Vitiana,
            le scrivo per dirle che la situazione sta andando bene, lei mi sta rassicurando molto in questo periodo e siamo molto legati.
            D’altra parte a breve dovrò scontrarmi con il fatto che sarà a contatto per lavoro con molti uomini, in quanto inizierà a lavorare nell’ambito immobiliare.. So già che impazzirò.. La paura di perderla per qualcun’altro è sempre li che mi tortura, ma ho promesso di non cadere nella gelosia.. Solo a volte non capisco perchè mi dice che le piace che io sia geloso e che devo possederla.. Mentre poi quando le parlo del lavoro, mi dice che non devo esserlo perchè non le piace…
            Io a volte non so vome devo comportarmi perchè già di mio per natura sono geloso e premetto che in quattro mesi che ci frequentiamo, non le ho mai fatto pressioni di nessun genere ne scenate o altro. La lascio libera in tutto anche perchè non voglio io cadere nella paura di perderla. Mi sto impegnando perchè lei mi sta dando tanto e io voglio un bel rapporto sereno e sincero, devo poter fidarmi al cento per cento. So che nella vita, le cose cambiano e che nessuno può prevedere il futuro ne avere certezze in nulla, soprattutto nell’amore.
            Ho paura però di soffrire.. Cosa che dovrò fare se succederà in silenzio…
            Si, potrebbe succedere a me di conoscere un’altra donna, ma viste le premesse di ciò che sento per lei, non credo che un’altra potrà darmi le stesse sensazioni..
            Insomma, c’è sempre qualcosa di diffcile da fare da affrontare… Non ho mai niente senza dover sudare sette camice…
            Non fraintenda le mie parole, so che nella vita nessuno ti regala niente e che bisogna guadagnarsi le cose lottando e faticando, forse vedo io tutto difficile quando invece sta filando tutto liscio verso un lieto fine per una vita felice insieme, cosa che spero con tutto il cuore… Forse ho solo bisogno di sfogarmi, ma solo il fatto che stia cercando dei consigli per non farla soffrire opprimendola, mi fa capire che stavolta il mio è un amore vero e sincero per lei.

            Grazie…

            Andrea

  26. Raul ha detto:

    Buongiorno. Mi sono innamorato di una ragazza che ha qualche anno meno di meno di me. Quasi 5.
    Non stiamo insieme ma lavoriamo insieme. Lei è psicologa ed molto carina fisicamente. Ha un carrattere ansioso ma sembra che lei sappia come controllarlo e lo stesso continuare a lavorare. Stiamo lavorando in una comunita di soli maschi. Anticipo ” sono sposato ma da un anno che ho deciso insieme alla mia moglie di staccarsi un po”. La ragazza in questione ha attegiamenti provocatorie. Spesso sembra che ci attiriamo l’uno all’altro ma non riusciamo ad avvicinarsi. Lei ha già un compagno ma pare che è abbastanza lontano da lui. Mi sono dichiarato qualche settimana fa dicendo che mi piaceva e non avevo pretese da lei.
    Negli ultimi giorni in me si è creato un atteggiamento di gelosia forte nei suoi confronti. Non essendoci insieme ma lo stesso sono molto geloso quando lei Fa i colloqui con i ragazzi della comunità. Da un lato mi rendo conto che i sentimenti sono miei ma in questo momento ho bisogno degli strumenti per bloccarlo. I miei sentimenti è del tipo paura che parte dallo stomaco ma poi mi va alla testa e mi fa arrabbiare. Di solito cerco più possibile allontanarmi da dove si trova lei. Evito di vederla e avere dei contatti. Ma lei è più forte di me. Alle sue richieste ci provo a dire di NO ma con un tono rabbioso, Sembra che la devo fare sentire in colpa ma non è la mia intenzione. Mi parte in automatico. Qualche giorno fa ho avuto una disscisione con lei dovuto al fatto che lei si era messo a gestire una parte del mio lavoro senza condividerlo con me. In questo momento non ho possibilità di cambiare lavoro purtroppo. Cosa mi suggerite di fare?
    Grazie in anticipo

    • Vitiana ha detto:

      Buongiorno Raul, benvenuto. Capisco, da quanto mi spieghi, che la situazione non è delle più semplici anche perché vi sono molti fattori che influenzano il rapporto che hai con questa ragazza. Prima di tutto, secondo quanto mi spieghi, né tu né lei avete ben chiaro quale deve essere la vostra posizione rispettivamente con i vostri partner(tu nei confronti di tua moglie e lei nei confronti del proprio compagno) e neppure la posizione che dovrebbe essere tra voi due.
      Inoltre, la circostanza in cui vi trovate, non aiuta a recuperare la serenità per poter dialogare con calma e trovare dei punti di contatto. Secondo quanto spieghi si tratta molto probabilmente di una infatuazione che non ha, al momento, la possibilità di evolvere al meglio.
      Il consiglio che posso darti, per quello che stai provando adesso, è quello di fare un atto di volontà forte e impegnarti a controllare le tue reazioni evitando di cedere alla rabbia. Stai già facendo una cosa saggia, ovvero cerchi di allontanarti quando lei è nei paraggi. Questo è un ottimo metodo per ritrovare un minimo di auto-controllo specialmente adesso che la gelosia e la rivalità sono agli inizi. Non permettere che questa cosa degeneri, assolutamente! Pensa a te stesso, concentrati su quello che devi fare e trova il modo di distrarti con qualche attività parallela. Devi togliere il pensiero che hai su di lei e impegnarti a gestire nel migliore dei modi le emozioni che ti assalgono. L’obiettivo è smettere di stare male e liberarsi dall’ossessione nei confronti della ragazza. Per sganciarti da questo malessere devi avere un obiettivo tuo, sul quale concentrarti: ad esempio iniziare a studiare una lingua straniera, imparare un hobby, andare in palestra o allenarti correndo alla sera quando hai finito il lavoro. L’importante è che ti concentri su qualcosa che va bene per te, per la tua salute per il tuo benessere e che ti permette di scaricare la tensione e l’ansia. Per il momento evita di cercarla, ed evita di cedere alle sue richieste se è lei che cerca te. Con questo clima il rapporto non può nascere nel modo giusto e probabilmente lei non ha neppure le idee chiare.
      Metti dello spazio tra te e lei e, mentre ti prendi cura di te come ti ho suggerito, aspetta di vedere se ci sono miglioramenti nel comportamento della ragazza. Ti consiglio, però, di pensare bene prima di avviare una relazione con lei perché non vedo, al momento, la possibilità di stabilire un dialogo e un rapporto equilibrato.
      Ti faccio un grande in bocca al lupo!

      Vitiana

      Vitiana Paola Montana
      Counselor & Kabbalistic Coaching(c)

      https://www.vitianapaolamontana.it

  27. Mary ha detto:

    Buongiorno. Ho cercato di proposito un articolo riguardo la gelosia e questo mi è stato molto utile. La mia gelosia mi sta creando non pochi problemi. Mi spiego meglio: ho conosciuto il mio partner 4 anni fa, siccome lui usciva da una lunga storia, non era pronto ad intraprendere altre relazioni amorose, è sempre stato sincero nel dirmelo, ma io sicura del mio sentimento, l’ho aspettato, nonostante la sua ex era sempre presente, fin quando lui, dopo essersi staccato da tutti e da tutto per un periodo ha fatto la sua scelta, è tornato da me e libero da tutti i vincoli, mi ha chiesto di diventare la sua fidanzata. Da quel giorno, la sua ex non l’ha più sentita e mi ha dimostrato tanto. Il problema è che io quello che ho passato in quell’anno non riesco proprio a dimenticarlo, nonostante sia passato e da questo ogni volta che lui ha a che fare con il sesso opposto, scatta in me un’ansia e una paura che mi blocca. Lui cerca di tranquillizzarmi ogni volta, ma capisco che non è giusto nè nei miei confronti nè nei suoi vivere perennemente con l’ansia del pericolo. Io conoscendolo, so che posso fidarmi di lui, ma è qualcosa più forte di me, che crea malessere sia a me che a lui. Non capisco allora da cosa possa dipendere, se è una conseguenza di quell’ansia che avevo prima, se dalla mia insicurezza e soprattutto non so come comportarmi. Sono aperta a qualsiasi tipo di consiglio! Grazie per l’attenzione.

    • Vitiana ha detto:

      Buonasera Martina, benvenuta.
      Da quello che mi descrive posso dirle senz’altro che la sua situazione può essere risolta con un minimo di impegno da parte sua. Lei è una tra le poche persone che ha avuto un riscontro positivo dal proprio partner, il quale le ha dimostrato una vera coerenza, prendendosi il tempo per risolvere le sue problematiche e tornare da lei, con una richiesta chiara, decisa, di averla finalmente a fianco in piena libertà.
      Questo presuppone un’ottimo terreno sul quale costruire la vostra relazione.
      Al tempo stesso comprendo il suo stato d’animo che è probabilmente originato da una serie di fattori concomitanti tra i quali il periodo che ha vissuto nell’incertezza quando il suo compagno era ancora in crisi e la sua fragilità emotiva di cui mi fa cenno.
      Più che capire da dove deriva questo disagio dovrebbe di fatto impegnarsi concretamente per arginarlo e ridurlo al minimo.
      Indagare troppo, infatti, sulle cause delle emozioni negative, non produce una soluzione in modo autonomo.
      Ciò che ci permette di risolvere i nostri problemi è il fatto di riconoscerli, di scomporli e di affrontarli con piccoli ma costanti passi.
      Nel libro dedicato alla Gelosia che ho scritto a questo proposito, ci sono degli esercizi che possono aiutarla a imparare, piano piano, a gestire le emozioni di ansia nei riguardi di questa situazione e, nel frattempo, l’aiutano a rafforzare la propria autostima così da arrivare ad essere sicura di se stessa e a non scivolare più nel dubbio.
      La sua situazione sentimentale ha tutte le carte in regola per decollare al meglio e diventare un rapporto sereno e appagante.
      La invito a mettercela tutta per ritrovare la serenità con il suo compagno, lei può farcela se con costanza si concentra sugli esercizi che propongo nel testo.
      Questi sono i due testi che possono aiutarla a ricostruire il suo potere personale.

      Può trovare i libri qui:

      http://amzn.to/2EV1Hbh

      http://amzn.to/2oyPHp3

      Mi tenga aggiornata se lo desidera.

      Le faccio i miei migliori auguri per una riuscita piena in questo percorso.

      Un caro saluto.

      A presto.

      Vitiana

      Vitiana Paola Montana
      Counselor & Kabalistic Coaching(c)

      https://www.vitianapaolamontana.it

  28. Andrea ha detto:

    Salve, sono Andrea,
    scrivo per un problema che capisco, solo mio e vorrei superare e chiedo un parere a chiunque voglia esprimerlo, cosi da capire se sono io a sbagliare come penso.
    Frequento una donna coetanea, soamo quarantenni. Lei è una donna dinamica, sempre di corsa e per il suo lavoro conosce molte persone.
    Spesso quando stiamo insieme, il suo telefono squilla di continuo e mi dice che sono i clienti. Daccordo, ci puo stare, dal momento che dice di amarmi e di essere solo mia e io suo, sento il suo amore, anche se sà che sono geloso e si diverte a stuzzicarmi per poi dirmi che mi sta prendendo in giro.
    Il problema è che a lei piacciono i tatuaggi e oltre ad alcuni che ha e premetto non esagerati ne enormi, ma apprezzati pure da me, ora ne vorrebbe un’altro.
    E’ partita con il descrivermi cio che voleva fare giocando sul fatto della mia gelosia perchè il tatuatore è un uomo che la affascian molto tra l’altro.
    Io le ho espresso che il pensiero che un uomo che lei trova pure affascinante, la tocchi anche se solo per un tatuaggio, crea in me un disagio verso la nostra intimità.
    lei ovviamente si è arrabbiata e mi ha detto il corpo è mio e faccio cio che voglio. Giustamente.
    Ma a me l’idea fa stare male e lei non capisce le mie motivazioni.
    Sapere pure che lo trova affascinante mi fa sentire ancor piu geloso.
    Se il tatuaggio in se è l’importante, potrebbe farsi tatuare da una donna ma l’idea non la sfiora perchè vuole lui.

    Sono io immaturo? Sbaglio? La stresso inutilmente?

    Ditemi il vostro pensiero, vorrei capire.
    Se qui ci sono donne che amano i tatuaggi e fanno uguale, spiegatemi…

    Andrea

    • Vitiana ha detto:

      Buongiorno Andrea, grazie per aver scritto. Ho letto il suo commento e penso di poterle dire, almeno dal mio punto di vista, che non sta sbagliando quando esprime le sue perplessità nei confronti dell’atteggiamento della sua compagna. Premetto che io non amo i tatuaggi “moderni” perché li considero una forzatura. In antichità, presso le popolazioni aborigene, avevano una funzione precisa, oggi ritengo che siano più dei vezzi fatti per farsi notare. Questa è la mia opinione, sia chiaro, e rispetto pienamente chi decide di farli. Tornando alla situazione che mi descrive devo dirle che l’atteggiamento della sua compagna non aiuta certamente la risoluzione del problema legato alla sua gelosia e all’incomprensione.
      Le modalità che questa persona usa, nei suoi confronti, sono scorrette. Lo sono prima di tutto quando stuzzica la sua gelosia per poi minimizzare e, in seconda battuta, quando insiste per farsi tatuare dalla persona che ammira e che l’affascina.
      Non sto dicendo che la sua compagna debba rinunciare a qualcosa che le fa piacere come il tatuaggio. Ognuno è libero giustamente di condursi come meglio crede. Quello che contesto alla sua compagna è la modalità con la quale interagisce con lei.
      Questo gioco di manipolazione che sta adottando nei suoi confronti mi induce a invitarla ad una riflessione: questa persona tiene veramente a lei? Si, perché se tenesse veramente a lei prima di tutto eviterebbe di instillarle degli inutili dubbi innescando la sua gelosia e poi troverebbe il modo di mediare per mantenere in equilibrio la coppia.
      Sempre più spesso vedo dinamiche di questo tipo, attualmente. La donna ha smarrito il senso della sua vera autonomia, confondendola con un’aggressività da dover mostrare in ogni occasione con il pretesto di rivendicare una libertà che, senza saperlo, ha perso lei stessa mettendosi volutamente in uno “stereotipo”.
      Si parla moltissimo di violenze, di aggressioni, di femminicidio, di stalking ma non si parla abbastanza di “come” le donne arrivano a situazioni di questo tipo. Il parallelo è ovviamente agli estremi, portato nel contesto della sua domanda ma, in qualche modo, esprime almeno in parte il disagio che l’universo femminile sta vivendo. La donna ha dimenticato chi è e quali sono le sue caratteristiche innate. Ha perso il suo femminino selvaggio, quello vero, profondo e “crede” di esprimerlo rivendicando con aggressività la propria libertà.
      Ecco che, per quanto mi riguarda, ritengo che la sua compagna stia avendo un comportamento sbagliato nel torturarla innescando la sua gelosia solo per il compiacimento di vederla soffrire a riguardo. E’ un atteggiamento di controllo nei suoi confronti.
      Mi sto domandando, a questo punto: che cosa farebbe la sua compagna se lei si comportasse esattamente come si sta comportando lei nei suoi confronti? Il suggerimento è proprio quello di fare un “Test”. Provi a dichiararle la sua ammirazione per una collega di lavoro che è bravissima nel suo incarico, oppure esprima il suo essere affascinato dalle qualità (bontà, bellezza, intelligenza, creatività, coraggio etc.)di qualcuna che conoscete entrambi…e vediamo che cosa pensa la sua compagna di questo.
      La invito ovviamente a fare tutto questo nell’intento di farle comprendere il suo disagio (se lei non lo prova non potrà capire), in modo da ristabilire l’equilibrio e il rispetto all’interno della coppia.
      Se il test avrà esito positivo (comprensione e riavvicinamento tra voi), allora ben venga. E ben venga anche se porterà a galla un’incompatibilità strutturale del rapporto.
      Personalmente non la ritengo un “immaturo”, non credo che la stia stressando e non credo che stia sbagliando.
      Scriva ancora se ne sente la necessità.

      Un caro saluto.

      Vitiana

      Vitiana Paola Montana
      Counselor & Kabalistic Coaching(c)

      https://www.vitianapaolamontana.it

      • Andrea ha detto:

        Vorrei spiegarle che la mia compagna, viene da un matrimonio finito a suo dire per la gelosia del suo ex e ora si sta dividendo dall’attuale compagno con cui non è sposata, con cui sta vivendo da molti anni pur non essendo innamorata, solo per il figlio piccolo.
        Questa persona la tempesta di messaggi durante il giorno per farla sentire in colpa nei confronti del figlio, da mesi, forse anni. Io perceposco il suo atteggiamento come se volesse subito mettermi in guardi che per nulla al mondo rinuncerebbe alla sua libertà e non si abbasserebbe piu a rinunce nella sua vita solo per accontentare un uomo.
        Diciamo che sto pagando lo scotto di due storie fallite e le mie richieste le suonano come comandi.
        Solo una volta le ho chiesto di non farsi il tatuaggio per il motivo che le spiegavo prima, cioè che il pensiero che un uomo la toccasse, scatenerebbe in me un senso perso di intimità. Finirei per odiare quel tatuaggio e forse anche lei… All’inizio mi rassicurava, ma piu si avvicinava alla libertà dall’altro, piu si irrigidisce con me nelle sue scelte. Io capisco la sua posizione, le sue paure ma anche se ho provato a rassicurarla, lei non si smuove.
        Ecco il fatto che lei trovi affascinante questo tatuatore, l’ho saputo da una sua amica che mi ha detto che è un’affermazione cosi per dire tra commenti con amiche e che lei ama me e che devo stare tranquillo. Si forse anchio dovrei tranquillizzarmi e non vedere in tutto un tradimento o un allontnamento… Forse dovrei cambiare io per primo perchè mi sono reso sempre disponibile in tutto dicendole sempre che l’amo e che sono suo. Nel lavoro purtroppo le mie colleghe sono le mie sorelle e non ho contatti esterni, perciò in questo senso lei è tranquilla. l’unica persona che le da un po fastidio è un a sua amica che ho conosciuto e ch esi è legata a me e il fatto che mi scriva, la rende nervosa e gelosa anche se lei non lo ammette, tanto da farmi le battutine anche in intimità sulla sua amica. Però allora mi chiedo, se hai paura io possa imprigionarti e ti difendi ( senza motivo), se mi rendio geloso, perchè lo fai se sai cosa vuol dire quando lo provi anche tu… Chiaro che lei non ammetterà mai di essere gelosa, troppo orgogliosa.
        Io sono molto innamorato di lei, farei tutto per lei. Forse lo ha capito e se ne approfitta, magari senza cattiveria, senza malizia.. Non posso credere che una persona che dice di amarmi e di essere mia, lo faccia per farmi soffrire…
        Già devo accettare nella mia vita il suo attuale compagno perchè padre del figlio. Non voglio però caricarmi di negatività con pensieri inutili e infondati. Certo lei Vitiana, non fa altro che confermare ciò che avevo intuito e cioè un suo voler dirmi che non è piu disposta ad annullarsi per qualcuno. Vedrò come procedono le cose ora che andrà via di casa e potrà essere libera.

        • Vitiana ha detto:

          Perfetto Andrea, ciascuno di noi ha il proprio pregresso, fatto di esperienze più o meno dolorose che hanno il compito di insegnarci a non ripetere gli stessi errori. Quello che mi scrive, per giustificare in parte la sua compagna, può dare un’idea delle dinamiche che sta affrontando ma anche che ha contribuito a creare. Senza nulla togliere alla sofferenza che questa persona può provare in questo momento, io la invito ad andare oltre e a guardare la cosa a 360 gradi. Valuti attentamente la situazione e rifletta se è veramente questo che vuole, al di là dell’affetto e del coinvolgimento.
          Spesso, prima di instaurare una nuova relazione, specialmente se nella precedente ci sono stati grossi problemi, dovremmo prenderci il tempo di elaborare quello che ci è accaduto proprio per evitare di ricadere in dinamiche simili; forse la sua compagna non ha fatto questo importantissimo passaggio.
          Faccia attenzione a non scivolare nel desiderio di aiutarla a tutti i costi che, molte volte, risulta essere un errore. Per cambiare dobbiamo affrontare i nostri dolori in modo autonomo, anche se abbiamo vicino a noi i nostri cari.
          Le faccio i miei migliori auguri per una soluzione felice di questa situazione.

          Un caro saluto.

          Vitiana

          Vitiana Paola Montana
          Counselor & Kabalistic Coaching(c)

          https://www.vitianapaolamontana.it

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